Il 60° anniversario del voto alle donne si ricorda alla galleria Falzacappa Benci

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ACQUAPENDENTE – “Era il 20 giugno 1946 quando il nascente stato repubblicano italiano legiferò in favore del voto all’elettorato femminile.

In questo anno 2016 si ricorda il 60° anniversario di tale importante ricorrenza .

Alla galleria Falzacappa Benci fino al 31 di agosto la mostra “Donne nell’arte” vuole ricordare questo importante momento storico della nostra vita repubblicana .

Concetta Cappelletti , Rosanna Chiani, Cristina Rocca e Paola Sanna presentano le loro opere alla “galleria” ed in questo modo celebrano la ricorrenza senza la quale, ad oggi, non potrebbero esprimere le loro preferenze elettorali e non potrebbero partecipare in qualità di donne alla vita politica del ns paese .

La mostra di pittura delle quattro autrici presenta un vero e proprio spaccato sulle tecniche di pittura e sull’interpretazione al femminile dello scenario artistico del ns periodo .

E così Concetta ci presenta le sue opere realizzate con la tecnica indonesiana del batik che riproducono il mondo arioso e colorato della natura filtrato dai segni di questa tecnica che tutto caratterizza e trasforma .
Rosanna entra nel mondo interiore della donna per mezzo di una ricerca introspettiva e profonda che con colori e forme grafiche ci fa intraprendere un viaggio nel complesso e spesso armonioso mondo al femminile .

Cristina con le sue tele luminose dove i colori si sovrappongono ma non si confondono crea nella mente dell’osservatore spazi di luci ed ombre che riempiono i nostri pensieri e ci fanno per un momento evadere dalle nostre realtà per tuffarci anche solo per un momento nelle correnti della nostra fantasia .

Paola che è anche scrittrice ed il 28 agosto presenterà presso la “galleria” il suo libro “Il mondo eterno degli angeli” , con le sue tele surrealiste ci trasporta in un mondo dove il segno ed i colori sono allo stesso tempo decisi ma confusi come a mostrarci l’eterno scontro tra visibile ed invisibile, tra bianco e nero, tra realtà e fantasia e quindi ecco che sulle sue tele appaiono forme che distinguiamo e riconosciamo ma solo magari per un istante per poi perderle e non vederle più ma … magia, vediamo altre che figure che precedentemente ci risultavano invisibili .

La donna, di dove tutto proviene, è giustamente riportata al corretto ed importante ruolo che detiene nel meccanismo universale ,e se 60 anni fa i nostri predecessori la vollero almeno paritetica all’uomo nell’impegno politico, va riconosciuto che da allora un cammino irreversibile è stato intrapreso in tutti i campi .

Molto c’è da fare specialmente in alcune zone del pianeta dove l’essere femminile è in maniera automatica visto come sottomesso al genere maaschile e legato esclusivamente ed in maniera unica solo ad alcune realtà della vita quotidiana .

Il viaggio verso un autentica e corretta presa di coscienza del rapporto uomo donna come Qualcuno lo ha progettato è in corso e noi comuni mortali potremo viverlo comunque solo una parte .

Scriverlo e ricordarlo in maniera chiara nel libro della vita potrà farlo meglio conoscere a chi dopo di noi verrà per evitargli di incorrere in possibili errori già vissuti e sofferti .

A noi uomini mortali il compito di vivere al meglio il presente ricordandoci se possibile di dare un occhiata alla mostra “Donne nell’arte ad Acquapendente presso la galleria Falzacappa Benci se possibile entro il 31 agosto”.

Galleria Falzacappa Benci

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