Acquapendente, grande interesse per la mostra “Immagina il Giappone”

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ACQUAPENDENTE – “Portare delle tele ed esporre delle foto sul tema Giappone era relativamente abbastanza facile ,la cosa difficile era far materializzare lo stesso dentro gli spazi della galleria ad Acquapendente ,a qualche migliaio di km dai confini del paese del sol levante”, ci dicono gli organizzatori della mostra Immagina il Giappone alla galleria Falzacappa Benci.

Ma, come si dice : il miracolo si può realizzare . Al momento dell’inaugurazione , la presenza per altro scontata degli autori delle opere, Cecilia Colussi e Bartolomeo Casertano, fa si che siano proprio loro a trasmettere le loro sensazioni provate durante i rispettivi viaggi in terra nipponica e riportate sulle loro opere, dove passione per il loro lavoro e grandi emozioni più o meno palesi o nascoste, si trasformano in colori, forme e segni.

Ma se la loro presenza era scontata , a mano a mano che i minuti scorrevano, molto meno lo erano le altre figure che si palesavano nei locali della galleria per partecipare all’apertura della mostra.

Ecco che fa il suo ingresso Chiyoko ,giapponese di nascita ma italiana di adozione che ci porta una ventata di vera ed innata giapponesità espressa nei suoi modi garbati, nella sua discrezione e nelle sue buone maniere.

Arriva Cesare un amico della galleria, grafico pubblicitario e fotografo dall’adolescenza che, tra l’altro, è perfetto conoscitore di fumettistica e grande conoscitore della produzione giapponese nel settore, nonché appassionato lettore di libri sul tema oriente di autori come Maraini , Terzani , ecc. .

Valeria con i suoi due piccoli bambini appassionati di pallone, ma ai quali la scrupolosa mamma non vuol far mancare anche qualche altro particolare evento in queste giornate di “europei” .

Da Piacenza ma trapiantato da poco a Montefiascone c’è Francesco scultore pittore che ha telefonato il giorno prima dicendo che porterà sicuramente i suoi lavori a pastello sul Giappone . Con moglie e figlia al seguito ci mostra le sue opere molto interessanti ,per la verità pregne di un intimità che in terra nipponica è per altro estremamente poco esibita .

Da Breganze (VC) arriva Selena , giovane ma già grande viaggiatrice che ci racconta le sue impressioni guardando gli scatti che le ripropongono le immagini di un Giappone visto realmente oltre un anno prima .
Paola e Franco che hanno percorso le strade di più di mezzo mondo , viaggiatori incalliti sono alla ricerca di un equilibrio tra loro per aggiungere il puntino rosso sul Giappone nel mappamondo dei loro viaggi .

Poi c’è Claudio. E’ di Acquapendente ma ha vissuto per lavoro a Londra ed a Dubai, appassionato di fotografia , ci confessa che un viaggio per vedere il monte Fuji lo farebbe molto volentieri .

Non ultima e non meno importante arriva forse la più giovane, sconosciuta, esile amica che si presenta con modi assolutamente poco nazionali e molto orientali, proferendo la mano solo dopo avere fatto un inchino e presentandosi : sono Elena, sono studente alla università La Sapienza di Roma e seguo il corso di lingue orientali ; sono rientrata da poco da Tokyo dopo esserci vissuta per un anno avendo vinto una borsa di studio presso la mia università .

E’ residente con la sua famiglia a Gradoli ed è venuta ad Acquapendente appositamente per rivedere alcuni immagini di Tokyo .

Da Gradoli a Tokyo da Acquapendente ad Osaka ,due mondi lontani che si avvicinano e che materializzano la loro unione alla “GALLERIA” .

Acquapendente e Via Roma sono là fuori, ma negli spazi della galleria sembra di essere tra le moderne torri o nei piccoli tradizionali centri dove scorre la quotidiana ed ordinata vita del paesaggio giapponese. Il miracolo si è realizzato .

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