Pugnaloni 2016, presentazione del gruppo Corniolo

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ACQUAPENDENTE – Il Gruppo pugnalonistico Corniolo (bozzettisti 2016 Giuseppe Copponi e Mario Pieri), nasce nel 1972 tra i banchi di scuola. Tre anni dopo i rosso-blu centrarono il primo trionfo grazie al compiantissimo bozzettista-artista Giulio Sugaroni.

 

Trovando il filone giusto proprio con il fumettista Copponi il trionfo targato 2010 è racchiuso nella “Consapevolezza di sapere chi siamo e da dove veniamo. Che ci permetterà di capire dove andare”. Quello targato 2011 nella “Via Francigena dove il Miracolo trasfigura, per tramandarla la storia e la leggenda”. Nel 2014 arriva sempre con Copponi un secondo posto con “Storia e libertà che intersecano quella via della fede che conduce al pentimento, al perdono, alla rinascita”. Lo scorso anno (foto qui accanto) arriva un terzo posto con “Lo spirito in catene, la libertà solo un sogno: unica arma un pungolo”. Con lo stesso artista arrivano nel 2006 un quarto posto che si identifica “Nella libertà che ogni uomo brama, ne sente l’afflato, ne vive l’esistenza, si innalza nel volare come una farfalla” ed un quinto nel 2012 con un “Immagine che sintetizzi il testo fondamentale della festa”. Di spessore i due sesti posti. Il primo conquistato nel 2000 esalta la bozzettista Eliana Buzi che presenta l’uomo che “Se vuole riguadagnare la sua libertà, deve avere il coraggio di affrontare la propria oscurità e lasciare che si trasformi in luce”.

 

Il secondo griffato 2009 è ancora di Copponi che esalta il Pugnalone come “Commemorazione di accadimenti storico-religiosi, che simboleggiano la conquista della liberà d’azione, di pensiero, diritto di ogni essere umano assolutamente inalienabile”. Negli otto anni lontane da classifiche di rilievo, incessante il lavoro dei capigruppo Daniele Pifferi, Marco Ceccolungo, Simone Serafinelli che curano minuziosamente la logistica. Spetta a bozzettisti del calibro di Federico Del Croce, Giusppe Copponi, Emily Rossi, Stefano Paioletti e Valentina Pelo, perfezionare le tecniche di lavorazione e lanciare messaggi di speranza: “Ognuno deve trovare nel fiore la chiave per aprire la porta del suo cuore alla pace” (2001), “Nel secolo di droghe, clonazioni, guerre, ritorni il pensiero profondo dell’apparizione” (2002), “Rinnovo del miracolo affinchè gli uomini non abbiano più bisogno o voglia d’usare le armi” (2003), “Ferrovia per difendere il Miracolo fra tutti i popoli” (2004), “Forme e colori per dare nuova forma alla Vita (2005), “Kamikaze coscienti che deridono la morte con guerre, droghe, auto impazzite (2007), “La storia resta nella memoria attraverso l’arte, le opere, i miti, i simboli, i documenti: chi non sa attingere ad essa non vivrà il futuro (2008). “Guardando gli occhi della Misericordia si possono vedere anche nel cuore di un tiranno i colori più belli della vita: forse scomposti, ma comunque comuni in ogni essere umano”.

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