Pugnaloni 2016, presentazione del gruppo Costa San Pietro

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ACQUAPENDENTE – Il Gruppo Costa San Pietro (bozzettista 2016 Angelo Vitali), nasce nel 1998 da una scissione del Gruppo Comb. Per i colori verde-nero arriva un terzo posto bel 2009 grazie alla bozzettista Tiziana Lombardelli con la “limpida luce che mostri all’uomo la via dell’attimo vero di un sano capire”. Nel 2014 arriva un quarto posto con le citazioni di Papa Francesco relative al credere nella risurrezione della carne.

 

Interessante il quinto posto anno 2012, con Angelo Vitali e Viola Buzzi che modellano “il bambino che vede il mondo con altri occhi ed offre opportunità di riscatto”. Il sesto posto nel 2004 stà tutto nella capacità di Andrea Zucca nel rappresentare “la linfa vitale che tende la mano con gioia infinita verso la libertà e la vita”.

 

Negli otto anni di piazzamenti da retrovia, il gran cerimoniere Massimiliano “Sugo” Ronca affiancato da capigruppo del calibro di Mariano Rocchi, Annalisa Zucca, Mirko Todini, Roberto Marelli, esalta la logistica mentre bozzettisti di qualità come Federico Del Croce, Sara Savelli, Cristina Antonini, Davide Sarchioni, Federica Bernardoni, Cesare Goretti, Rosa Mazzuoli, Sara Santelli, Tiziana Lombardelli, rifiniscono con qualità la tecnica di lavoro inviando messaggi significativi. “Il sorriso nato dalla visione di un fiore valorizza il sacrificio di chi ha lottato per donare la libertà (2000); “L’invocazione del tiranno alla Vergine affinchè possa finalmente tornare a vivere attraverso l’amore” (2001); “Il dolce profumo del fiore che ti fa sentire come coloro che si ribellano al’atroce oppressione”(2001); “Il dolce profumo del fiore che ti fa sentire come coloro che si ribellano all’atroce oppressione” (2002) ; “Fenice che resuscita alla vita come fiori a primavera” (2005); “Mostrare la forza motrice di un universo dove la Vita di un fiore può rinascere tra fumo soffocante (2006); La toccante poesia di Emanuele Colonnelli (2007); “Un fiore dell’unico miracolo che rinasce dal sangue versato”, l’invito a “Riprendere i colori più belli, dipingerli sulla tela, ritornando dolcemente del vivere insieme”; due contadini che corrono una staffetta ideale per dirci che il Miracolo è incredibile e non ha un limite, le tradizionali origini della Festa (2013) ed infine lo scorso anno (foto qui accanto), “l’uomo equilibrista che ritorna in gioco trovando dentro di sé forza, coraggio, speranza, fede, luce negli occhi per continuare ad affrontare la Vita”.

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