Pugnaloni 2016, presentazione del gruppo Santo Sepolcro

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ACQUAPENDENTE – I bianco bordeaux del Gruppo Santo Sepolcro (bozzettista 2016 Riccardo Cesaretti), furono fondati nel 1972 e tre anni dopo raggiunsero uno strepitoso secondo posto su bozzetto di Paolo Rossi. Le tre vittorie anni ’90 (1992-1993-1995), sono targate Marcello Rossi.

 

Che centrò il personalissimo poker nel 2003 con “Un fiore, non armi e guerre, porti la libertà e la pace nel mondo”. Nel 2005 arriva un terzo posto con Fabiola Rossi ed “Il potente cavaliere sul destriero cacciato da aquesiani armati di strumenti di lavoro e speranza”. Quinto posto nel 2008 con Francesca Sacchini ed i versetti 1-27 del XXIII° Canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Lo scorso anno un sesto posto (foto qui accanto) con bozzetto di Riccardo Cesaretti e la citazione dalla Commedia “Uno, nessuno, centomila” di Luigi Pirandello. Nei dieci anni lontano da graduatorie d’eccellenza, il gruppo affina la logistica sotto la guida di capigruppo del calibro di Daniele Colonnelli, Fabrizio Merli e Niccolò Piazzai. Artisti di bozzetto come Marcello Rossi, Imola Bellavita, Francesca Sacchini, Fabiola Rossi, Francesca Rossi, Marco Pasquini contribuiscono ad affinare le tecniche di lavorazione e a profondere “imput messaggi” davvero doc.

 

“Che un fiore ci liberi dalle mura dorate dentro le quali ci siamo reclusi” (2000); “Carità, amore, altruismo, umiltà per far rifiorire la Vita” (2001); “Sguardo pietoso e forte della Vergine Maria che incoraggia e spinge ad abbattere i muri” (2002); “Non sempre chi strepita è il più forte” (2004); “Non lasciati vincere dal Male, ma vinci con il Bene il Male” (2006); “A Maggio improvvisamente, la torre del cupo castello fiorì ed il tiranno non vi ebbe più casa” (2007); “Il Potere guarda fuori e scopre che la Vita è altrove” (2009); “Guardare fino in fondo al buio in cui stà precedendo l’umanità per trovare il coraggio e la forza di far rinascere la speranza” (2010); “Pace e Fratellanza per ricercare una prosperità sostenibile per tutti” (2011); “L’invito francescano a non dimenticarsi dei poveri, degli umili e dei diseredati” ed infine, nel 2014, la citazione di Gabriel Garcia Marquez.

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