Pugnaloni 2016, presentazione del gruppo Torre Julia de Jacopo

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ACQUAPENDENTE – Il Gruppo Torre Julia de Jacopo (bozzettista 2016 Silvia Marignoli), nacque nel 1985. Per i colori bianco-rossi arrivano prima del ventunesimo secolo due interessanti piazzamenti: due volte secondo posto e tre volte quarto.

 

Nell’attuale interludio tempo da incorniciare il quarto posto dello scorso anno (foto qui accanto). La stessa Marignoli fa sapere che “Dalle tue radici rinascerò e troverò la forza per alzare lo sguardo. Insieme ai miei fratelli mi affiderò a Te con fiducia. Dai tuoi fiori trarrò la forza fino a giungere alla resa dei miei oppressori”, oltre al sesto del 2002m per merito del bozzettista Ivano Goracci che nel 2002 chiese “Aiuto alla Vergine Maria per liberarci dal Male e dare un segno, un qualcosa che ci riscaldi l’anima”. Dodici anni lontano da posizioni che contano, hanno comunque consentito a capigruppo del calibro di Andrea Bartoleschi, Cinzia Ceccolungo, Andrea Buzzico, Mariano Capra, di dare sontuosità qualità alla logistica del gruppo. Mentre bozzettisti quali Roberto Mencarelli, Ivano Goracci, Silvia Bartolomei, affinano le tecniche di lavorazione ed inviano messaggi imput di spessore.

 

“Mostrami o Vergine il giusto Cammino da seguire ed io prometto che non ti abbandonerò più” (2000): “Giovane non mollare mai. E gridalo forte e con rabbia. Danzando” (2001); “Ho voglia di urlare: perché tutta questa morte e questa desolazione? Uomini feriti, mutilati, straziati dalle guerre” (2003); “Disinnescare e non detonare, rispettare e non schiacciare, perdonare e non assassinare” (2004); “Donare la speranza a tanti piccoli piccini che non possiedono niente” (2005); “Si innalzi assordante nel cielo la speranza che Dio ci liberi da ogni male” (2006); “La speranza che il bene trionfi sempre sul male e non morirà mai” (2007); “Madre piena di Misericordia fa che Cristo sia la nostra Pace” (2008); “Le nostre azioni ed i nostri gesti ci danno la possibilità di lasciare dei segni nel tempo” (2010); “La poesia di Francesco Forlini. Semplice ma allo stesso tempo in grado di toccare profondamente l’anima” (2011); “Singoli che in particolari momenti della storia riescono a convergere l’uno verso l’altro condividendo valori ed ideali, a comporre il grande mosaico che è la Vita” (2012); “Il racchiudere in un unico simbolo le più grandi religioni: una sorta di messaggio di pace” (2013) ed infine nel 2014 “Il canto d’amore che mi racconta di te….”.

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