Pugnaloni 2016, presentazione del gruppo Torre San Marco

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ACQUAPENDENTE – Edizione pugnalonistica 2016 tutta da ricordare per il Gruppo Torre San Marco (bozzettista Dorella Colonnelli) perché compierà 50 anni di vita. Nati nel 1966, i bianco-blu ottengono tre successi di risalto: nel 1990 e nel 1999 grazie a bozzettisti del calibro di Vittore Arcangeli e Daniele Squarcia.

 

Trionfo anche nel 2013 grazie alla stessa bozzettista Colonnelli con il messaggio di “Credere e continuare a costruire la Vita”. Due i secondi posti sempre con la stessa bozzettista. Lo scorso anno (foto qui accanto) con la citazione “Donna, tu grida, strilla più forte che puoi” e nel 2011 con “I fiori che danno mirabilite ad un mondo diverso e conducono verso la libertà”. Due i quarti posti datata 2004-2005. Protagonista Vittore Arcangeli con i versetti da Gv 8 , 12 “Io sono la luce del mondo. Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della Vita” ed “Ella si fa in qualche modo tabernacolo: il primo tabernacolo della storia” (tratto da Eclesia de Eucharistica di Giovanni Paolo II°, N° 55). Quinto posto nel 2001 ancora con Vittore, questa volta in coppia con Daniele Squarcia “Mentem sanctam spontaneam onore deo e patriae liberationem, iscrizione della più antica campana di Acquapendente”.

 

Sesto posto nel 2008 con Martina Muzi ed “Il ramo secco che strappa il vessillo più bello e da quella ferita nasce qualche cosa di nuovo che cambierà la Vita” e nel 2014 con la stessa bozzettista ed “Una pioggia di fiori dal cielo che è segnale che il miracolo è avvenuto”. Sei anni lontano da elite graduatoria, consentono comunque a capigruppo del calibro di Roberto Lauricella, Michele Lanzi, Marcello Poponi di migliorare la logistica. A bozzettisti del calibro di Vittore Arcangeli, Daniele Squarcia, Martina Muzzi, Letizia Pallotta, migliorare la qualità delle tecniche di lavorazione ed inviare messaggi di qualità: le stupende citazioni di Isaia 61, 1 -2 e Giovanni Paolo II° “Lettera aperta Terzio millennio adveniente” (2000), l’appello a Maria ed alla Madonna del Fiore per “Ispirare ai giovani l’entusiasmo delle scelte cristiane” (2002), “La follia dell’uomo scatena follia e calpesta la Carta dei Diritti Umani” (2003), “Consolatrice degli afflitti, rifugio dei peccatori, Regina della Pace” (2007), “Squarci attraverso cui un po’ di infinito possa trapelare fino a noi” e rendere la Vita degna di benedizione da “Reduci” di Giovanni Lindo Ferretti (2000) ed, infine, “Un fiore sbocciato ed una farfalla che volano liberi nella luce” (2010).

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