Pugnaloni, trionfa il gruppo Corte Vecchia

0

 

ACQUAPENDENTE – Il gruppo Corte Vecchia (nella foto, bozzettista Veronica Regoli) si aggiudica l’Edizione 2016 della Festa dei Pugnaloni di Acquapendente dedicata all’850° anniversario dei festeggiamenti in onore della Madonna del Fiore.Il gruppo capitanato da Riccardo Fani precede in classifica il Gruppo Sant’Anna (bozzettisti Roberto e Riccardo Pulvano – capogruppo Mariano Delli Campi), il Gruppo Santo Sepolcro (bozzettista Riccardo Cesaretti – capogruppo Nicolò Piazzai)), il Gruppo Torre Giulia de Jacopo (bozzettista Silvia Marignoli – capogruppo Andrea Buzzico), il Gruppo Porta Romana (bozzettista Rita Pepparulli –capogruppo Damiano Delli Campi ) ed il Gruppo Via del Fiore (bozzettista Paolo Marziali – capogruppo Riccardo Crisanti).

 

L’evento falcidiato nel pomeriggio dal maltempo, inizia in maniera non proprio metereologicamente promettente. Con pioggerellina fastidiosa ed insistente dalle ore 07.30 alle ore 09.15 che rallenta le operazioni di spostamento Pugnaloni nei quindici scorci caratteristici del centro storico prescelti: Piazza Del Duomo, Piazza Tranquillo Guarnieri, Costa San Pietro, Via XV Maggio, Piazza della Costituente, Chiesa di Santa Vittoria, Fonte del Rigombo, Piazza Nazario Sauro, Via Marconi, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di San Francesco, Corso Taurelli Salimbeni, Piazza Oberdan, Via Cantorrivo, Via Rugarella. La mattinata ruota tutta attorno alla splendida cerimonia religiosa celebrata presso la Basilica con cattedrale del Santo Sepolcro organizzata con la consueta perizia logistica dal Parroco Don Enrico Castauro.

 

“E’ una coincidenza bella e preziosa” sottolinea nell’omelia il Vescovo della Diocesi di Viterbo Lino Fumagalli, “trovarmi in questa Domenica di Pentecoste assieme alle autorità civili e religiose di questa comunità. Ma soprattutto, avere vicino Don Tito Monanni e Don Pompeo Rossi che abbraccio in maniera fraterna. Tutti assieme siamo al cospetto della Santissima Vergine in questa sorta di “cenacolo” per ricevere il Dono dello Spirito Santo. Che entra nei credenti a secondo della loro disposizione ad accoglierlo, posandosi su di loro. Come fece sugli Apostoli a cui Nostro Signore diede la missione tramite il Vangelo di estenderlo in tutta la terra. A tutti gli aquesiani che festeggiano questo evento, deve essere lo stesso Spirito a diventare guida e indicare la strada. Come nel 1166 li liberò dal tiranno del Barbarossa, a partire d questo mese di Maggio deve liberarli da qualcosa di più nocivo e subdolo: dal conformismo. Che appiattisce tutti nel vivere. Come se dio non esistesse. Una forma dio ateismo che non fa entrare il Signore nella Vita, visto che si vive, si giudica e si sceglie come se non ci fosse Dio. Una sorta di forma di relativismo che chiude il cuore a Dio. Una schiavitù forte che come un tarlo ci erode l’esistenza e ci fa implodere.

 

Solo rivolgendoci alla Santissima Vergine, potremmo comprendere le scelte ed i comportamenti giusti da realizzare. Dobbiamo chiedere sempre con più maggiore forza il suo aiuto, affinchè ci aiuti a riscoprire lo Spirito, la centralità del concetto dell’essere cristiano, la fierezza di tutti quei Martiri che hanno manifestato proprio questo Dono. Dobbiamo pregarla con sempre più continuità. Perché ci liberi dall’indifferenza”. Il secondo minisguazzone dalle ore 12.15 alle ore 13.30 spalanca per porte ad un pomeriggio fortemente instabile. Un timido sole dalle ore 13.00 alle ore 16.00 sembra dare il la al consueto spettacolo medievale curato per l’occasione dagli Sbandieratori di San Gemini e da quegli aquesiani. Il tutto ha una durata di soli quarantacique minuti visto che dalle 16.45 fino alle 17.30 arriva pioggerellina lenta e fastidiosa. Vengono coì cancellata dal carnet programma i sempre apprezzatissimi gioco della bandiera la sfilata del corteo storico. Un secondo scroscione ancora più intenso che si abbatte dalle ore 18.00 alle ore 19.30 cancella anche la processione che dalla Concattedrale Basilica Santo Sepolcro doveva prendere il via presieduta da Sua Eminenza Monsignor Fabio Fabene (Vescovo titolare di Acquapendente) e Segretario del Sinodo dei Vescovi con la partecipazione del Signore di Mezzomaggio Francesco Ronca e della banda musicale “Aria di Festa” La statua viene sigillata in apposito nailon e ricondotta nella sede naturale della Chiesa di Santa Vittoria sopra un camion. Prima della premiazione è stato estratto il Signore di MezzoMaggio anno 2017. Che sarà Marco Pizzinelli di Predio San Pietro.

 

 

A chiudere la manifestazione prima dei fuochi artificiali il Sindaco Alberto Bambini. “Dopo dieci anni di mandato”, sottolinea, “questa sarà la mia ultima uscita ufficiale in pubblico come amministratore. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato assieme a me per rendere sempre più meravigliosa questa festa: i Gruppi dei Pugnaloni, le varie Pro Loco, la Parrocchia del Santo Sepolcro e tutti i dipendenti che hanno dimostrato precisione, puntualità ed abnegazione al lavoro nel curare la logistica”.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.