“Stratigrafie a spatola”: inaugurata la mostra del maestro Salvo al Museo Civico di Acquapendente

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ACQUAPENDENTE – Sabato 30 luglio presso il Museo Civico di Acquapendente, si è volta l’inaugurazione della mostra “Stratigrafie a spatola” del Maestro Mario Salvo.

Andrea Alessi, direttore del Museo, presenta il Maestro Salvo con grande entusiasmo: “Ho conosciuto il Maestro dapprima tramite curriculum, e poi di persona. Il Maestro Salvo vanta una serie sterminata di produzioni: infatti, comincia a dipingere dall’età di 6 anni; molti dei suoi quadri sono sparsi in musei di importanza internazionale. Inoltre, la sua opera viene rappresentata sui cataloghi più prestigiosi in ambiente artistico, come ad esempio dai volumi editi da Mondadori.

La tecnica della spatola, molto difficile da padroneggiare, è ormai usata dal Maestro Salvo da decenni: tramite il colore riesce a creare una sovrapposizione di trasparenze, un po’ come facevano i pittori del ‘600 con il pennello. La mostra si compone di una trentina di opere, alcune delle quali sono state esposte alla Triennale di Roma (quadri contrassegnati da una cornice bianca)”.

L’Architetto Renzo Chiovelli, aggiunge: “Mi trovo qui soprattutto in veste di amico, in quanto conosco il Maestro Salvo da molti anni. Ho potuto quindi osservare i cambiamenti e la crescita di Mario in quanto artista: dalla rappresentazione dei paesaggi infatti, si passa ad una pittura molto più astratta e concettuale”

Il Maestro Mario Salvo conclude: “E’ vero, ho iniziato con un’arte di tipo reale, ma mi sto piano piano dirigendo verso il concettuale. Attraverso lo stesso strumento posso cimentarmi in entrambe le forme. Il concettuale oggi è più apprezzato nel contesto dell’arte moderna: sono arrivato a inserire 4 livelli di colore diverso, un risultato che si può ottenere solo con tanto studio e voglia di sperimentare.

La tecnica di pittura a spatola non è solo difficile ma anche faticosa: ad esempio, per quanto riguarda la tavolozza che uso, questa non è fatta di legno, ma di cristallo, in modo che il logorio del tendine sia inferiore mentre; inoltre tra una spatola e l’altra sono solito dipingere degli acquerelli, in modo da impedire che il tunnel carpale si freddi eccessivamente.
I motivi del mio successo? Oltre al talento e alla costanza nell’applicarmi, hanno contribuito la fortuna e la famiglia che mi ha appoggiato, finché sono arrivato al punto di avere anche diversi allievi che vogliono apprendere l’arte della spatola, sparsi in tutta Italia. Essere costanti nel proprio lavoro è importante.
Invito tutti ad apporre la vostra firma sul registro che troverete all’entrata della mostra: quello che soddisfa davvero l’arista sono i commenti, ma anche le critiche, se costruttive. È un’abitudine poco diffusa in Italia, ma molto in voga all’estero”.

Presenti all’inaugurazione anche gli assessori del Comune di Acquapendente Valeria Zannoni e Riccardo Crisanti.

La mostra rimarrà in esposizione fino al 29 agosto: sono previste inoltre delle dimostrazioni a scopo didattico dell’uso della spatola, la prima delle quali si svolgerà sabato 13 agosto alle ore 22 presso il Museo Civico di Acquapendente.

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