Terremoto nell’Alta Tuscia, epicentro ad Acquapendente

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PROVINCIA – Dopo la scossa di terremoto di 4.1 gradi di magnitudo registrata nella serata di lunedì, alle 22.24, in Umbria (epicentro in prossimità di Castel Giorgio – Terni), i cui effetti sono stati avvertiti anche in molti paesi dell’Alta Tuscia, tra cui Bolsena e Montefiascone, nonché in alcune zone di Viterbo, questa mattina lo sciame sismico ha interessato direttamente l’area nord della provincia: alle 11,22, infatti, è stato registrato un sisma di magnitudo 3.4 con epicentro ad Acquapendente. Al momento non vi sarebbero danni di rilievo da segnalare.

 

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“Un sincero grazie al Comune di Acquapendente, in primo luogo al sindaco Alberto Bambini, alla protezione civile, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e a tutti i volontari che in queste ore stanno lavorando per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini nell’area colpita dallo sciame sismico”.

 

Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, che questa mattina in occasione della presenza del viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova a sostegno di Angelo Ghinassi candidato sindaco, ha visitato la sala operativa della protezione civile attiva da ieri sera dopo la prima scossa.

 

“Sono in corso – spiega Mazzoli – accertamenti sullo stato degli immobili pubblici e privati per valutare l’intensità dei danni. Continue le segnalazioni che arrivano e che puntualmente vengono prese in carico. La tempestività dell’intervento della macchina operativa sta aiutando la popolazione a vivere in condizioni si sicurezza questa emergenza. Vista l’impossibilità di fare previsioni in casi simili, la presenza e l’azione di tutte le forze in campo sono un elemento di forte rassicurazione per tutti”.

 

mazzoli alla centrale operativa

 

mazzoli centrale operativa uno

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