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Campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, nella Tuscia aderisce un solo stabilimento a Tarquinia

In: Ambiente

31 luglio 2012 - 19:50


Portacicche marevivo

REGIONE – (m) Per quanti desiderano quest’estate prendere il sole senza zigzagare tra i mozziconi lasciati sulla spiaggia, torna il posacenere tascabile e riutilizzabile della campagna di Marevivo a salvaguardia degli oltre 8 mila km di costa del nostro Paese.

 

La quarta edizione dell’iniziativa “Ma il mare non vale una cicca?” – lanciata dall’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con JT International SA (JTI) – sarà realizzata con il consueto patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del SIB – Sindacato Italiano Balneari. Testimonial di quest’anno l’attore di teatro, cinema e televisione Sebastiano Somma.

 

Il weekend del 4 e 5 agosto, una squadra di 1.000 volontari, guidati dall’associazione, sarà all’opera lungo le coste italiane per distribuire 100.000 posacenere, insieme a un opuscolo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni, tra cui lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica.

 

A dir poco sconfortante che nella Tuscia abbia aderito ad una così valida iniziativa un solo stabilimento, esattamente il Tibidabo a Tarquinia.

 

La campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, partita nel 2009, negli anni ha visto crescere notevolmente il numero delle spiagge e delle aree marine protette, isole comprese, grazie alla collaborazione attiva dei cittadini. Per la quarta edizione i tratti di mare antistanti aree di particolare pregio come Ponza e Portofino saranno nuovamente coperti grazie alla distribuzione a bordo dei gommoni, fra le novità, invece, spiccano Bordighera, l’isola di Pianosa, Positano, Scilla e l’isola di Sant’Erasmo a Venezia.

 

Ancora una volta il Lazio partecipa attivamente alla campagna. Saranno infatti 32 gli stabilimenti balneari coinvolti, in particolare nelle località di Tarquinia, Santa Severa, Santa Marinella, Campo di mare – Cerveteri, Ladispoli, Marina di San Nicola, Fregene, Ostia, Fiumicino, Torvajanica, Anzio, Isola di Ponza, Isola di Palmarola, Isola di Ventotene – Area marina protetta, Gaeta, Scauri.

 

Con questa iniziativa si eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano – stimandone circa 6 per ogni posacenere – 600.000 filtri al giorno, pari a 18 km di costa ininterrotta, cioè l’equivalente del tunnel sottomarino più lungo del mondo che collegherà in futuro Copenaghen alla Germania.

 

Utilizzare il posacenere portatile per la raccolta di mozziconi – che continuano a rappresentare il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo – vuol dire contribuire a ridurre i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari, già messi in pericolo dalle migliaia di rifiuti di vario genere abbandonati ogni anno. Considerando un consumo medio di 12 sigarette per fumatore, si può ragionevolmente affermare che quasi otto milioni di cicche sono state risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle tre precedenti edizioni.

 

In Italia, con un totale di 10,8 milioni fumatori attivi di nel 2012 (Dati Istituto Superiore di Sanità 2012), un comportamento attento all’ambiente può generare un effetto positivo a catena: se stimiamo che un fumatore medio usi regolarmente il posacenere, riutilizzandolo una volta svuotato, ben 1,2 milioni di sigarette troverebbero posto ogni giorno tra i rifiuti anziché in spiaggia o per le strade delle città.

 

“Non dobbiamo dimenticare che il mare non è solo un luogo dove passare le proprie vacanze, ma un ambiente dove persone e specie marine vivono tutto l’anno. La gestione dei rifiuti viene prima di tutto dalla disponibilità dei singoli a rispettare l’ambiente che li circonda e questo vale anche per i mozziconi di sigarette che devono essere correttamente smaltiti. Appoggio con piacere la campagna di Marevivo in quanto è una delle iniziative che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare i bagnanti a compiere un piccolo ma significativo gesto”, ha sottolineato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

 

“Ognuno di noi può fare la differenza. Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di tutti e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste”, è il commento di Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo.

 

“Anche quest’anno siamo al fianco di Marevivo per continuare a offrire un contributo tangibile alla salvaguardia dell’ecosistema marino e delle spiagge italiane, sensibilizzando i fumatori a un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente. JTI in Italia ha distribuito oltre 3 milioni di posacenere portatili in molte località turistiche e nelle principali città italiane grazie a diverse iniziative, e continueremo a farlo al fine di raggiungere un comportamento da parte dei fumatori orientato alla tutela dell’ambiente che ci circonda”, ha dichiarato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia.

 

“Usare questo posacenere è un gesto che fa bene non solo alla spiaggia ma anche a noi stessi, che abbiamo veramente bisogno di compiere pratiche a favore della tutela del mare, patrimonio di tutti – ha spiegato Sebastiano Somma – perciò sono molto contento di promuovere questa iniziativa che sensibilizza le persone a non usare la spiaggia come posacenere”.

 

La campagna in sintesi:

 

353 spiagge coinvolte

 

4 e 5 agosto date dell’iniziativa

 

100.000 posacenere tascabili distribuiti

 

1.000 volontari impegnati nella campagna

 

1,2 milioni mozziconi al giorno raccolti nei posacenere tascabili


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