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Montalto, domenica incontro pubblico sul tema “Dal Mediterraneo all’Antartide”

In: Ambiente, Cultura, Montalto di Castro, Primopiano 2

3 agosto 2012 - 14:20


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MONTALTO DI CASTRO – (m) Il Mar Mediterraneo e l’Antartide rappresentano solo due degli ecosistemi marini più rilevanti del nostro pianeta. Due mari distanti ma entrambi di fondamentale importanza per la vita del nostro Pianeta che sono anche tra i più ricchi serbatoi di biodiversità marini.

 

Il mare è un bene da proteggere, una fonte di vita e di equilibrio per la Terra, di cibo e di lavoro. Purtroppo scarse sono le attenzioni riservate agli ecosistemi marini: scarichi inquinanti, sfruttamento eccessivo di una pesca senza controllo, antropizzazione della costa rappresentano le minacce più pericolose per il mare ed i suoi abitanti.

 

Domenica 5 agosto, alle 21,30, presso il Centro Servizi di Marina di Montalto, situato in via Tevere, l’Associazione Subacquea Assopaguro in collaborazione con il Comune di Montalto di Castro e il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino dell’Università della Tuscia (Cismar), presenteranno un suggestivo viaggio di immagini e filmati alla scoperta del fondali del mare sotto casa sino a giungere alle emozionanti immagini della spedizione in Antartide del Prof. Nascetti, Ordinario di Ecologia al Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche.

 

L’iniziativa vedrà partecipi l’Assopaguro, che da anni opera anche in collaborazione con enti ed istituzioni per proteggere i fondali e i tesori, non solo naturalistici, che conserva il mare, l’Amministrazione del Comune di Montalto, con il Sindaco e l’Assessore al Demanio, che vede proprio davanti le sue coste realizzare un progetto europeo Life-Natura “Poseidone” che andrà a proteggere dalla pesca a strascico illegale le praterie di Posidonia, fondamentali per la vita, la riproduzione di molte specie marine e per difendere la costa dall’erosione.

 

Proprio in queste aree i sub dell’Assopaguro con il Cismar hanno rilasciato migliaia di giovanili di Astice riprodotti in cattività per ripopolare una specie a rischio. La serata si concluderà con le ultime scoperte scientifiche raccolte durante la spedizione del Cnr- Enea in Antartide effettuata a febbraio 2012.


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