Fido nel carrello della spesa

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VITERBO – In fondo, non è poi questa grossa novità, le nazioni più “evolute” della nostra vedono il cane nel carrello della spesa già da moltissimi anni. L’Italia arriva, in sordina come al solito, qualche anno dopo, ma i segnali ormai sono chiari e irreversibili.

Fido nel carrello piace agli Italiani, i primi esperimenti nei grandi centri commerciali del nord, lanciano segnali inequivocabili. Per il momento si sta adottando una sorta di borsone da posizionare nel carrello stesso che evita il possibile contatto con le merci, ma io mi sento di consigliare molto di più una sorta di carrello dedicato ad esclusivo appannaggio di chi ama i cani, ben contrassegnato e soprattutto non utilizzabile da chi non vuole saperne di condividere la spesa con un quattrozampe.

Mi sembra doveroso salvaguardare i non amanti degli animali, ma, altrettanto permettere a tutti i possessori di cani, di frequentare il centro commerciale in compagnia del proprio amico peloso per la vita.

D’altro canto lasciare il proprio amico, magari di razza, legato all’esterno della porta scorrevole, equivale con la massima certezza a non ritrovarlo mai più, visti i crescenti furti perpetrati anche all’interno dei cancelli di proprietà, quindi, largo ai carrelli portafido in tutte le loro molteplici espressioni.

La speranza è chiaramente che presto il fenomeno si estenda anche al centro e poi, a caduta, al sud, per far si che il nostro paese divenga finalmente “pet friendly”. La Legge in questo campo pone delle limitazioni, ma con un po’ di sano rispetto da parte dei possessori di cani ed una attenta gestione non dovrebbero insorgere ostacoli particolarmente insormontabili, anche per gli occhi dei “bacchettoni” più intransigenti. Via libera quindi a “Fido nel carrello”.

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