Precauzioni ed uso degli antiparassitari per cani – parte terza

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VITERBO – Una passeggiata sicura in campagna o al parco, o una perlustrazione in giardino senza tornare a casa con pruriti e fastidi? Con l’arrivo del caldo, come ogni anno, anche per i nostri cani si ripropongono le solite e dovute attenzioni: aumenta il numero di pulci e di altri parassiti che pullulano nel terreno e, per evitare che il nostro cane venga punto o infettato, è bene correre immediatamente ai ripari per godere in totale benessere le ore all’aria aperta.

Per questi motivi, il collare antiparassitario è un articolo indubbiamente molto utile, in particolare, appunto, durante l’estate, periodo di maggiore esposizione ad insetti zecche e pulci. Una soluzione molto importante che può proteggerlo da effetti indesiderati, conseguenze molto pericolose e dall’insorgenza di patologie rischiose per la sua salute.

 

Il collare possiede una funzione a lento rilascio, garantendo una copertura di lunga durata anche fino agli otto mesi. Grazie alla presenza di alcuni principi attivi come la deltametrina, il collare antiparassitario può risultare fondamentale anche contro la leishmaniosi canina, in particolar modo, nelle zone balneari , dove i pappataci, veicolo principale della malattia, proliferano in gran numero. Il collare antiparassitario varia a seconda delle esigenze e delle zone dove esso viene applicato, per via delle sostanze contenute e va poi scelto leggendo sulle etichette a quale tipo di taglia corrisponde il nostro cane. Solitamente si sconsiglia di non utilizzare i collarini antiparassitari prima dei sei mesi di vita del proprio cane: nonostante i prodotti sul mercato siano sicuri e testati, quando l’animale è cucciolo vi è il rischio che lo rosicchi o vi si impigli.

 

Meglio anche proteggere attentamente i bambini dal contatto con il collare e lavar loro le mani in caso lo tocchino ripetutamente.

 

Purtroppo, come tutti i prodotti chimici, il collare potrebbe essere fonte di avvelenamento dell’animale o di pericolose allergie, per questo si trovano sul mercato anche collari a base di olii naturali, idonei anche per cagne gravide, per il successivo allattamento o in presenza di cuccioli.

 

Leonardo De Angeli

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