Concluso il laboratorio “Passeggiando… mappando”: la scuola promuove il turismo escursionistico del lago di Bolsena

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BOLSENA – Si è concluso il laboratorio dal titolo “Passeggiando… mappando” svolto, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Grotte di Castro e l’Associazione Sportiva Ammappa l’Italia, che ha visto coinvolti gli alunni delle seconde medie delle scuole di Bolsena e Grotte.

 

I ragazzi, accompagnati da Marco Saverio Loperfido, responsabile del progetto www.ammappalitalia.it e Guida Aigae, hanno percorso tre sentieri nelle vicinanze dei comuni e mappato i percorsi.

 

Successivamente le informazioni di mappatura sono state condivise sul sito di Ammappa l’Italia e sono così potuti diventare patrimonio di tutti. Marco Loperfido è stato aiutato e supportato, per il progetto, dai professori Antonio Quattranni e Chiara Di Pietro, nonché dal dirigente GiuseppeAnnulli, con i quali è stato possibile identificare i sentieri adatti ai ragazzi e le bellezze storico-naturalistiche da evidenziare nei territori di riferimento. Sono così stati mappati i percorsi che uniscono Bolsena al Convento di Santa Maria del Giglio (passando per il centro storico e le rive del lago), Grotte di Castro alla Chiesa dell’Annunziata e San Lorenzo Nuovo alle sponde del Lago passando per la chiesa del Torano e la Tomba della Colonna.

 

Questi i tre link dove trovare il dettaglio delle mappature:

 

Bolsena – Convento di Santa Maria del Giglio: http://www.ammappalitalia.it/bolsena-convento-di-santa-maria-del-giglio/

 

Grotte di Castro – Chiesa dell’Annunziata; http://www.ammappalitalia.it/grotte-di-castro-chiesa-dellannunziata/

 

San Lorenzo Nuovo – Lago di Bolsena: http://www.ammappalitalia.it/san-lorenzo-nuovo-lago-di-bolsena/

 

Ma cos’è Ammappa l’Italia e perché proprio questa piattaforma per questa iniziativa? Ammappa l’Italia è un progetto collettivo, il che significa che ognuno può partecipare alla sua lenta costruzione. L’argomento che tratta è la percorribilità a piedi del territorio italiano. In che modo lo fa? Semplicemente mettendo a disposizione di tutti la descrizione dei percorsi che ognuno di noi conosce. Si crea così una mappa collaborativa, una rete di percorsi da usare a piacimento. In questo modo anche gli alunni possono contribuire e rendersi protagonisti. Una mappatura consiste nel portare a casa una descrizione del percorso, un tracciato gps, delle foto e alcuni dati tecnici come durata, difficoltà e percorribilità.

 

Il laboratorio dunque ha assolto a molteplici obiettivi, primo tra tutti quello di far conoscere ai ragazzi, in una giornata piacevole e partecipata, il proprio territorio. La passeggiata non è infatti una semplice gita di qualche ora, ma un’attività che stimola alla comprensione del paesaggio, all’orientamento nello spazio, alla produzione di materiali utili per gli altri. Percorrere un territorio a piedi infatti significa, come prima e fondamentale cosa, entrare in uno stretto contatto con esso, rendersi conto della maniera in cui fu vissuto per millenni, scoprire dinamicamente la prospettiva paesistica attraverso cui fu interpretato dagli uomini.

 

E’ anche un modo innovativo di intrecciare l’antico con il moderno, dal momento che il percorso si snoda attraverso antichi tracciati, mulattiere, sentieri ormai quasi dimenticati, in zone di interesse didattico, che poi saranno condivisi tramite computer e connessione internet. Altre finalità sono state: fornire informazioni generali di cartografia e di coordinazione GPS; stimolare il lavoro di gruppo; incentivare il dialogo tra le generazioni (alcuni tracciati sono ormai quasi solo patrimonio degli anziani); imparare-divertendosi: scattare fotografie o cimentarsi nel disegno di una mappa sono attività che possono coinvolgere positivamente i ragazzi rendendo manifesta l’interrelazione tra attività teorica e pratica.

 

In conclusione si può affermare che, visto l’interesse dei ragazzi e la riuscita del laboratorio, queste attività potrebbero essere replicate anche in altri istituti. In questo modo sarebbero gli alunni delle scuole i primi divulgatori delle bellezze del loro territorio, nonché gli artefici di una loro salvaguardia e riscoperta.

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