Bomarzo, il 2 giugno apertura straordinaria della loggia sud ovest di Palazzo Orsini

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BOMARZO – In occasione della festa della Repubblica il prossimo 2 giugno il Comune di Bomarzo, in stretta collaborazione con la Proloco e gli Amici del Palazzo, ha organizzato un’apertura straordinaria delle logge di Palazzo Orsini, inoltre, è in programma alle 17.30 l’esibizione della Fanfara della Banda Polymartium.

 

Elemento caratterizzante del paese, importante esempio di ricchezze architettoniche, archeologiche e naturalistiche, è il Centro Storico, in cui spicca Palazzo Orsini, gioiello di architettura Rinascimentale, realizzato nel XVI secolo da Pier Francesco, ovvero Vicino Orsini nato a Bomarzo il 4 luglio 1523, che fece ristrutturare un vecchio castello medioevale (e ricordiamo ideatore del Sacro Bosco, meglio conosciuto come Parco dei Mostri). Già il 29 dicembre 1519 l’architetto e pittore senese Baldassarre Peruzzi aveva progettato la prima ala del nuovo palazzo, vicino alla chiesa, e caratterizzato da un cortile, una loggia, una scala e altre divisioni. Il seminterrato dell’ala del Peruzzi era destinato alle cucine e ai servizi, il pianterreno ai rapporti col pubblico e alla giustizia; il primo piano e il mezzanino ad abitazione.

 

Dopo la morte della moglie Giulia Farnese, Vicino Orsini abitò nell’appartamento della Galleria; il pianterreno dell’ala del Peruzzi fu utilizzato dal figlio Corradino Orsini e da Margherita Sabella, mentre il primo piano fu destinato all’altro figlio Marzio Orsini e a Porzia Vitelli. Intorno al 1575 la sala media al primo piano fu dipinta, forse dal viterbese Orazio Bernardo di Domenico, con un fregio contenente gli stemmi Orsini e Vitelli e vedute dei castelli dell’una e dell’altra famiglia. Nel 1645 Bomarzo e palazzo Orsini furono venduti al duca Ippolito Lante della Rovere, che fece realizzare il grande salone al primo piano nella cui volta, nel 1660-1661 il pittore cortonese Lorenzo Berrettini eseguì l’allegoria della Guerra e della Pace. Le porte in pietra al primo piano sono del XVII secolo; quelle del Peruzzi sono tutte al pianterreno. Nel 1836 il palazzo passò alla famiglia Borghese, alla quale si deve la saletta con le vedute dei castelli di Mugnano, Chia e Attigliano. Soltanto nel dopoguerra la maggior parte di palazzo Orsini è pervenuta al comune di Bomarzo, che per i propri uffici utilizza l’appartamento della Galleria con le iscrizioni di Vicino Orsini e Giulia Farnese. Inoltre, all’interno del palazzo sono presenti numerosi affreschi seicenteschi del viterbese Antonangelo Bonifazi.

 

Un’occasione da non perdere quella del prossimo 2 giugno per visitare le bellissime logge di Palazzo Orsini che aprono le porte al pubblico una volta all’anno. Inoltre, fare un giro nel centro storico del piccolo borgo della Tuscia è un’esperienza da non perdere per immergersi in un’atmosfera davvero d’altri tempi, avendo al tempo stesso la possibilità di ammirare degli scorci magnifici e panorami mozzafiato sulla valle del Tevere.

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