Canepina ricorda il bombardamento del 5 giugno 1944

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CANEPINA – Centoquindici morti e un numero imprecisato di feriti, distruzione e dolore: questo avvenne a Canepina alle 18.43 del 5 giugno 1944 quando il paese fu bombardato dagli aerei alleati che cercavano di fermare la ritirata dell’esercito tedesco.

 

Come ogni anno il ricordo è stato tenuto vivo, con una cerimonia che ha visto la presenza di oltre duecento persone, tra cui i testimoni diretti dell’evento. Alle 17.45 un corteo guidato dal sindaco Aldo Maria Moneta ha raggiunto via Porta Piagge, dove alcuni anni fa i ragazzi dell’Istituto comprensivo disegnarono delle scene di vita quotidiana prima del bombardamento, seguite da altre che invece documentano l’orrore negli attimi immediatamente seguenti. Alla cerimonia era presente anche il consigliere regionale Enrico Panunzi-

 

La delegazione si è poi spostata nell’ex Chiesa di San Giovenale, andata completamente distrutta e mai più ricostruita: nel 1944 si salvò solo un’immagine della Madonna che ora è conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta. Al piazzale antistante, proprio due anni fa, è stato dato il nome di “Piazza 5 giugno 1944”.

 

Molto partecipata la funzione religiosa, celebrata dal parroco di Canepina don Gianni Carparelli, che sua omelia ha insistito sulla necessità di promuovere incessantemente una cultura della pace. “Per la nostra comunità – ha spiegato Moneta – questo è sempre un giorno molto triste e noi abbiamo il dovere di ricordarlo. Le giovani generazioni devono sapere che 115 canepinesi innocenti morirono e si sacrificarono per la libertà”.

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