Le atrocita’ dei nazifascisti a Canepina narrate in un libro

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CANEPINA – “Per brutale malvagità. Atrocità nazifasciste a Canepina tra il settembre 1943 e il giugno 1944” è il titolo del volume del giornalista Beniamino Mechelli che sarà presentato domenica 12 giugno, alle ore 17.30, nel Salone Quarto Stato del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina.

 

Il libro ricostruisce, attraverso gli atti giudiziari e le testimonianze dei familiari delle vittime, alcuni omicidi commessi dai soldati tedeschi durante l’occupazione e nei giorni immediatamente successivi al bombardamento aereo subito da Canepina il 5 giugno 1944, che provocò 115 vittime e la distruzione della parte più antica del paese.

 

Come spiega l’autore nell’introduzione, la ricostruzione dei tragici fatti avvenuti a Canepina è stata possibile grazie al giornalista dell’Espresso Franco Giustolisi che, alla fine degli anni Novanta, denunciò l’esistenza del cosiddetto “armadio della vergogna”, nel quale erano stati insabbiati per circa mezzo secolo ben 695 fascicoli processuali relativi a omicidi, saccheggi, violenze, incendi e altre atrocità commessi dai soldati tedeschi, spesso con la complicità dei fascisti, durante la cosiddetta Repubblica Sociale Italiana.

 

Tra quei fascicoli, relativi a eccidi passati alla storia, come Sant’Anna di Stazzema, Fosse Ardeatine, Marzabotto e altri, ce n’era uno relativo alle atrocità commesse in provincia di Viterbo e, appunto, a Canepina. Oltre all’autore, interverranno alla presentazione del volume il consigliere regionale Enrico Panunzi, Aldo Maria Moneta, sindaco di Canepina, Carlo Palozzi, assessore alla Cultura del Comune di Canepina, Riccardo Poli, presidente del Comitato dei familiari delle vittime del bombardamento del 5 giugno 1944. Saranno altresì presenti i familiari delle vittime delle atrocità nazifasciste.

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