Uno studio sulla colonia albanese che popolò il borgo di Pianiano

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CANINO – Il Comune di Cellere e Ghaleb Editore invitano il 15 maggio prossimo a partecipare alla visita al Borgo medievale di Pianiano, una passeggiata accompagnata da racconti e leggende popolari che s’intrecceranno a fatti reali, a letture storiografiche e di testimonianze da archivi. I partecipanti saranno guidati da una storica di Ischia di Castro, Maura Lotti, che attraverso le varie tappe del percorso illustrerà i momenti storici che ha vissuto il piccolo borgo nascosto.

 

La passeggiata si concluderà nella piazzetta allestita per la presentazione del libro La colonia albanese del Castello di Pianiano 1756-1845, di M. Lotti, Davide Ghaleb Editore, introdotta da Barbara Telluri dell’Amministrazione Comunale di Cellere.

 

La Pianiano medievale, abbandonata dai nativi sul finire del XVII secolo a causa della malaria, tornò a vivere nel 1757 con l’arrivo di oltre 200 rifugiati cristiani in fuga dall’Albania ottomana cui fu concessa l’enfiteusi delle terre del Castello. E per cento anni questo fu un pezzo d’Albania trapiantato in terra castrense. All’interno delle mura castellane poco o nulla reca testimonianza di questa particolare presenza, se non il borgo stesso restaurato dalle mani albanesi, le stesse che fecero della selvatica Pianiano farnesiana circondata da macchie quella landa che appare oggi come la porta sud della Maremma. Le uniche evidenze del passato albanese del Castello emergono solo dalle carte conservate negli archivi a cui la Lotti restituirà doverosa voce.

 

Al termine della presentazione sarà servito un aperitivo ai partecipanti in un suggestivo largo del borgo.
Così la giovane storica sintetizza il senso dell’evento: “Sentir parlare o leggere di Pianiano è restrittivo: bisogna respirare la sua aria per capire. E’ un fermo immagine della Vecchia Maremma. L’Arco, ovvero la porta del Castello sembra quasi un portale spazio-temporale. Passeggiando per i suoi vicoli si possono ancora ben figurare osterie, ritrovi di briganti più o meno famosi, oppure rievocare il suo secolo albanese costellato di uomini con indosso i tirqe e lunghi fucili turchi, di donne avvolte nella xhoka… come immersi in atmosfere immortalate nei quadri di Pavle Jovanovich”.

 

Intanto fervono i preparativi che spezzano il consueto silenzio del borgo, dove un’allegra compagnia di amici si sta adoperando alla realizzazione dell’evento (in foto).

 

L’appuntamento è per il 15 maggio, ore 17:30 presso il giardino pubblico all’entrata di Pianiano, Strada Provinciale Doganella.

 

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