1000 persone allo spettacolo di fine anno di Juppiter Sport

0

 

CAPRANICA – Si e è tenuto ieri sera presso la palestra comunale di Capranica “Filiberto Puccica”, il saggio spettacolo “Per fare un tavolo ci vuole un fiore” di Juppiter Sport.

 

Una serata di poesia, emozione e sentimenti, quella che ha coinvolto i 1000 spettatori presenti e i trecento tra giovani e giovanissimi ginnasti e ginnaste delle discipline artistica e ritmica e le ballerine di danza classica e moderna provenienti da tutto il territorio della bassa Tuscia.

 

Juppiter Sport, ormai da più di dieci anni, conferma la sua grande energia, che trasforma con successo un semplice saggio in un vero spettacolo dal valore culturale ma anche fortemente educativo per i ragazzi coinvolti.

 

Tema dell’anno il cibo come nutrimento, come diversità e ricchezza, ma anche la tavola, lo stare insieme gustando le piccole cose; il tutto letto attraverso la musica, il movimento del corpo, il gioco e lo sport.

 

Uno spettacolo per imparare e per riflettere, ma anche per divertirsi ed emozionarsi, mettersi in gioco e crescere insieme in modo sano.

 

Un vero e proprio musical in perfetto stile Juppiter.

 

Lo aveva detto don Mazzi fondatore di Exodus di cui Juppiter Sport fa parte svolgendo quotidianamente il ruolo di centro giovanile, passando per una veloce visita nella palestra comunale di Capranica “Filiberto Puccica” durante una gara con cinquecento ginnaste: “I ragazzi di Juppiter Sport sono fortunati ad avere dei genitori che hanno scelto per loro un ambiente così sano in cui diventare grandi e fare amicizie”.

 

La serata è stata anche occasione per riflettere sul tema della povertà e dei bambini meno fortunati dei nostri, grazie alla testimonianza di Claudia Grisaffi, una educatrice che partirà per il Perù con l’Operazione Mato Grosso.

 

E’ sull’importanza di parlare, stare insieme dedicandosi del tempo, che punta l’attenzione Salvatore Regoli, presidente di Juppiter Sport – come sempre mattatore della serata – “E sono proprio questi gli insegnamenti che cerchiamo di dare ai nostri ragazzi, dando noi per primi l’esempio riunendoci introno ad un tavolo per mangiare insieme e parlare delle nostre giornate, del nostro lavoro”.

 

Juppiter e Juppiter Sport hanno dimostrato ancora una volta quanto i risultati agonistici (che anche nell’ultimo anno sono stati tantissimi) devono necessariamente stare insieme al valore educativo dello sport.

 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.