Caprarola: il 26 giugno nei Giardini delle Scuderie di Palazzo Farnese Musica in Festa col concerto “Piccola Antologia Musicale”

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CAPRAROLA – Da ormai nove anni a Caprarola si rinnova, per iniziativa dell’Associazione Culturale Ottavia, un appuntamento con la musica di qualità. Un evento, che nel tempo si è andato consolidando e che ha visto lo splendido Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola, quale cornice ideale per un pubblico appassionato giunto per ascoltare concerti di grande livello ed interpreti prestigiosi.

 

Anche per il 2016, l’appuntamento non mancherà, ma viene meno lo stretto connubio tra l’evento di richiamo internazionale e lo storico Palazzo. La nona edizione si svolgerà infatti nei Giardini delle scuderie di Palazzo Farnese, messi a disposizione dal Comune di Caprarola, poiché il Polo museale del Lazio che quest’anno sostituisce la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici non ha concesso il permesso di svolgere la manifestazione nella sua sede storica che è sempre stata Palazzo Farnese.

 

Nonostante ciò l’Associazione culturale Ottavia non si è tirata indietro e ha comunque voluto, sia pure con grandi difficoltà, portare avanti questa manifestazione che tanto successo e tanti consensi ha ottenuto nel corso degli anni. Il programma della edizione 2016, pe motivi di budget, propone a un solo concerto “antologico”, ad ingresso libero per domenica 26 giugno 2016 alle ore 17.30.

 

Il concerto, dal titolo “Piccola antologia musicale”, vede protagonisti alcuni dei tanti artisti che hanno preso parte alle passate edizioni. Si tratta di un evento unico che, come in una antologia, mette insieme varie generi musicali e varie epoche. Si parte dal Seicento per arrivare alla fine Novecento in una una sorta di saggio che mira a rappresentare la musica in tutti i suoi aspetti. La cornice dei Giardini delle Scuderie messi a disposizione dal Comune di Caprarola, risulta comunque una bella alternativa per questa importante kermesse musicale, una Festa della Musica alla quale tutti sono invitati a partecipare.

 

Programma – Domenica 26 giugno 2016 ore 17.30

 

ROSARIO CICERO – Chitarra barocca
Musiche di F. Lecoq e Santiago de Murcia (XVII-XVIII secolo)

 

LUCA MEREU – Mandolino-STEFANO TODARELLO – Liuto
Musiche di Francesco Lecce e Addiego Guerra (XVIII secolo)

 

DAMIANO ROSA – Chitarra
Musiche di Isaac Albeniz (XIX secolo)

 

GIANNI DEFEO – Voce – GIOVANNI MONTI – Tastiera
Musiche di Kurt Weill (XX secolo)

 

MARCELLO FIORINI – Fisarmonica
Musiche di Astor Piazzolla (XX secolo)

 

ROBERTA BARTOLETTI – Organetto
Musiche di J. Brel, V. Parra, R. Bartoletti (XX secolo)

 

Per informazioni 339 3406573 – info@assculturaleottavia.eu – Ufficio Stampa: villanicomunicazione@tiscali.it

 

Gli interpreti

 

Rosario Cicero – Interprete del repertorio antico per chitarra, ha delineato nel corso della sua attività concertistica, un originale stile esecutivo, sintesi di una costante ricerca delle tecniche strumentali e dell’estetica dell’epoca. Le sue esecuzioni, su copie fedeli di strumenti del ’500 e del ’600, hanno portato alla luce rare pagine di manoscritti e codici spesso dimenticati e mirano a restituire l’originario spirito delle antiche ‘intavolature’ per chitarra, svelando sempre vive e attuali analogie con il passato e la tradizione. La sua formazione musicale, completata nei corsi internazionali tenuti da Hopkinson Smith (Estoril, Tours, Roma), si è emancipata nel costante contatto con Giuliano Balestra, sotto la cui guida si è diplomato in chitarra e avviato allo studio della musica antica. Tiene regolarmente conferenze, seminari e corsi di interpretazione presso Accademie e Conservatori di Stato, mirando a valorizzare la specificità tecnica ed estetica del repertorio per chitarra a cinque cori. Esibitosi in importanti rassegne nazionali ed estere (Spagna, Stati Uniti, Francia, Croazia) ha effettuato registrazioni per la Discoteca di Stato e per la RAI (concerto in diretta radiofonica dalla Cappella Paolina del Quirinale) ed ha inciso per la casa discografica B.M.G., per la PLAYGAME, per la NICCOLO’ (GUITART COLLECTION) e, con la chitarra rinascimentale a quattro cori, per la OPUS 111 (premio Diapason d’oro con il CD Napolitane). Ha articolato la sua carriera artistica strutturando definiti progetti concertistici incentrati sulla valorizzazione del repertorio solistico e da camera della chitarra barocca, dal recital solistico (Danzas de Rasgueado e Punteado/ CD Niccolò), al Duo con Mario D’Agosto (Diferencias/ CD Niccolò), all’Ensemble Antiquaviva (Al Ballo della Ciaccona …), a varie formazioni in ensemble cameristici con canto (repertorio vocale e strumentale seicentesco). Come direttore di ensemble di chitarre barocche e strumenti antichi ha realizzato produzioni concertistiche ideando particolari strutture di spettacolo e creando interrelazioni tra poesia, musica e danza, nell’obiettivo di ricostruire l’ambientazione estetica dell’epoca e del contesto sociale della chitarra barocca. Ha svolto e svolge attività redazionale, scrivendo articoli e curando rubriche per riviste e periodici. Ha effettuato la prima registrazione di un CD con trascrizioni per chitarra a cinque cori di musiche di Bach (Ciaccona, Partite 1006, 1013, allegato su Speciale Guitart 2016), nell’obiettivo di ampliare le potenzialità della prassi esecutiva della chitarra barocca, evidenziando le importanti valenze espressive di uno strumento ancora non adeguatamente inserito nel panorama musicale italiano. Insegna Chitarra Barocca presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

 

Luca Mereu – Si è diplomato in chitarra presso il conservatorio “Santa Cecilia“ di Roma ed in mandolino presso il conservatorio “Alfredo Casella” di l’Aquila. Ha studiato composizione con Mauro Bortolotti musica elettronica con Michelangelo Lupone. Ha inciso un CD per l’ENAP dal titolo “Racconti sulle otto corde” con sue musiche per mandolino in varie formazioni cameristiche ,con l’etichetta Frontiere il CD “Vento di Scirocco” con brani per varie formazioni sempre di sua composizione, con l’Ensemble Mereuer il CD “Serenata Passacaglia” per la Terzo Millennio in cui sono inseriti due suoi brani per quintetto a plettro, come solista un CD per la NICCOLO’ in cui esegue le Sei Sonate per mandolino e basso di P. Leone, con Cantoberon s.n.c, ha inciso un CD in cui esegue musiche di G. Hoffmann e G. F. Giuliani per mandolino e trio d’archi . Ha registrato due CD per la San Paolo Audiovisivi, nei quali riveste il ruolo di compositore, arrangiatore, elaboratore ed interprete; ha collaborato alla realizzazione di un CD con l’Orchestra Mandolinistica Romana con una sua composizione e come esecutore; ha inciso un CD con la cantante Adriana Bruni in qualità di mandolinista, con il cantante Ciccio Capasso sempre come mandolinista e con la cantante Serena D’ercole in qualità di chitarrista, due suoi brani sono stati inseriti nei CD “Ritratti”e “Dialoghi” di Fabio Fasano, (Domani Musica); ha inoltre realizzato, in collaborazione col flautista Calogero Giallanza, il CD “Mediterranea” (Cantoberon), con sue musiche e del Giallanza per flauto e chitarra. Suoi lavori sono editi da Berben, San Paolo Audiovisivi, Curci, Carish, Domani Musica, qb forme Qqqq e Musikverlag Vogt & Fritz. E’ stato il fondatore e il direttore dell’Orchestra Giovanile a Plettro con la quale si è esibito in numerosi concerti e ha realizzato l’esecuzione del Barbiere di Siviglia di Rossini in versione integrale sempre con la stessa orchestra.

 

Stefano Todarello – Inizia a frequentare i corsi di chitarra barocca tenuti dal maestro Rosario Cicero durante gli ultimi anni di chitarra classica al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma. Si diploma a pieni voti nel 2013. Prosegue e approfondisce lo studio della chitarra barocca sotto la guida del maestro Cicero, frequentando corsi e Masterclass di livello internazionale. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Scienze Storiche presso l’Università Europea di Roma, si specializza in Musicologia presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Frequenta attualmente il primo anno del Biennio di liuto e strumenti antichi a pizzico con il maestro Andrea Damiani. Si occupa da anni di musica antica e popolare, e si esibisce regolarmente come solista e al seguito diverse formazioni con strumenti a corda (liuto e chitarrino rinascimentale, chitarra classica e barocca, bouzuki, saz) e a fiato (flauti dolci rinascimentali, flauti tin whistle e low whistle irlandesi, flauti bansuri indiani, zampogne e cornamuse, ciaramelle e bombarde).

 

Damiano Rosa –

 

Gianni De Feo – Inizia il proprio percorso professionale tra Roma e Parigi dove studia tecniche del movimento presso la scuola di Jacques Lecoq, tecniche vocali e canto presso la Schola Cantorum Saint Jacques, parola e gesto nello spazio scenico di Peter Brook con la direzione di Jean Paul Denizon. Collabora per alcuni anni con il Teatro Bellini di Napoli partecipando inoltre all’allestimento de L’Opera da tre soldi di B. Brecht, nel ruolo del Cantastorie, diretto da Tato Russo. E’ diretto, tra gli altri, da Sylvano Bussotti, Werner Shroeter, Lindsay Kemp e Roberto De Simone, con il quale prende parte a una delle ultime versioni de La Gatta Cenerentola, in tournée estera, e L’Opera Buffa del Giovedì Santo. Interpreta personaggi come Marcel Proust, Modigliani, Alfred Jarry, Jean Cocteau, Giacomo Leopardi. E’ Oberon nel Sogno di una notte di mezz’estate diretto da Riccardo Cavallo al Globe Theater di Roma. Dopo aver realizzato una versione musicale pop della Salomè di Oscar Wilde, mette in scena, come regista e interprete, diversi spettacoli di teatro-canzone ispirati ad alcuni grandi protagonisti della musica tra cui Edith Piaf, Sergio Endrigo, Jeacques Brel, Piero Ciampi, Fabrizio de André. Prosegue il suo percorso di teatro musicale con spettacoli di cabaret tedesco e francese. Realizza Il Bue è sul tetto da un racconto di Jean Cocteau con musiche e canzoni di Darius Milhaud. Nel 2012 all’Auditorium di Roma canta le canzoni di Pasolini nello spettacolo Pier Paolo Poeta delle ceneri con Cosimo Cinieri e la direzione di Irma Immacolata Palazzo. Mette in scena La Cantatrice Calva di Eugène Ionesco, L’Orchestra di Jean Anouilh, Lettere dalle nuvole (carteggio tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini). Recita in lingua francese in Libano al Festival Internazionale di Byblos (Beirut) e nel 2014 al Maipo Kabaret di Buenos Aires nel monologo Alan Turing e la mela avvelenata diretto da Carlo Emilio Lerici, spettacolo più volte ripreso in tournée nazionale. Nella stagione 2014/2015 è in scena con La vela nera di Teseo di Valeria Moretti, rivisitazione del mito del Minotauro in chiave contemporanea, e La bambola spezzata di Emilia de Rienzo. Svolge attività didattiche dirigendo laboratori teatrali e corsi di formazione professionale prestando particolare attenzione alla gestualità, al movimento e all’espressione corporea nello spazio scenico. www.giannidefeo.com

 

Giovanni Monti –

 

Marcello Fiorini – Vincitore di numerosi concorsi musicali nazionali e prestigiosi premi internazionali, come “Grand Prix” International de l’accordéon (Francia) “Dyremose Prisen” (Danimarca) “Città di Stresa” (Italia). Grazie al suo talento ha sviluppato negli anni un originale ed emozionante linguaggio musicale, capace di valorizzare e potenziare lo strumento solista della fisarmonica, dalle espressioni più liriche a quelle più virtuose. La sua musica non è solo legata al linguaggio, ma anche alla sua storia e alla sua esperienza che negli anni lo hanno portato a comporre ed interpretare musiche per il Teatro e la Danza unitamente a un’attività concertistica come solista e in formazione. I suoi precedenti lavori “Metamorphosis” – Concerto per anima e mutazioni – e “Babilonia” sono stati l’inizio di un nuovo percorso musicale, esibendosi presso il Palazzo Riso di Palermo, il Museo Archeologico Nazionale di Teano, la Valle dei Templi di Agrigento, Museo Pepoli di Trapani, Museo Lavinium di Pomezia, Teatro Piscator di Catania, proseguendo con l’Anfiteatro di Sutri, l’Anfiteatro Romano di Volterra, Favignana, Il Tempio di Hera a Selinunte, l’isola di Mothia e al Teatro Antico Akrai di Palazzolo Acreide con grande successo di pubblico e di critica.

 

Roberta Bartoletti – Ha studiato organetto con Ambrogio Sparagna e insegna lo stesso strumento, a Roma, presso la scuola del Circolo Gianni Bosio e l’Accademia musicale Clivis. Da anni si dedica alla composizione. Partecipa a sperimentazioni musicali di vario genere e collabora con diversi ensembles musicali, con poeti e scrittori, lavorando anche all’estero (Francia, Svezia, Germania, Singapore). Lavora come musicista di scena in lavori teatrali. Ha fatto parte per diversi anni del Progetto Truffaut della pianista jazz Rita Marcotulli.

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