A Celleno la mostra personale di Toni Arch

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CELLENO – Celleno – venerdì 9 settembre alle 18:00, presso la chiesa di S. Carlo, fra le mura di Castello “Orsini”, apre al pubblico la mostra personale di Toni Arch.

Nato a Roma nel 1933, ha vissuto tra Roma, Milano, Genova e da anni risiede a Celleno (VT). Studia al Centro Cinematografico di Roma. Scenografo e costumista. Inizia l’attività di scenografo nel 1955. Cinema, teatro e televisione. Nel 1961 le prime esposizioni sotto l’impulso di artisti e critici da Giovanni Anceschi, Enrico Castellani, Gianni Colombo, Franco Grignani,  Bruno Munari e tanti altri a lui cari come i critici Gillo Dorfles, Corrado Maltese, Guido Montana, Cesare Vivaldi, Germano Beringheli, Anna Cocchetti, Luciano Marziano. Da Torino per il Centenario dell’Unità d’Italia ’61, con la partecipazione alla Biennale di Venezia Group TAV teatre ha la sua piena affermazione.  Sono seguite nel tempo: ’83 VIa  Biennale di Cleveland, ’88 1a Biennale di Malta, ’91 2a Biennale di Malta, ’92 Premio Italia Budapest-Stoccolma e New York, ’96 12a Biennale di Cleveland, 1° Premio Flash Arte Museum Trevi, 1a Biennale di Locri, ’99 9th Biennale di Cleveland, 2000 2a Biennale Sanremo, 2001 10th Biennale Taipei Taiwan, 2004 Los Angeles exibition F.N.B.K., 2007 Baijing-China Worl Art Museum Padiglione Italiano, 2009 Roma 20° anniversario caduta del Muro di Berlino Haworth Creative Center, 2011 1a Biennale “Centro Italia” Rieti. Arch ha realizzato oltre 300 mostre tra personali e di gruppo in Italia e all’estero.

L’esposizione a Castello “Orsini” rappresenta un’opportunità, nell’ottica di una progettualità di valorizzazione culturale del territorio propria dell’Amministrazione di Celleno, per conoscere e apprezzare la produzione di questo “poliedrico artista che allo studio rigoroso della percezione della realtà e della sua trasformazione in spazialità astratta, contrappone un forte ancoraggio alla matericità dei medium utilizzati per la creazione delle sue opere, sia pittoriche che sceniche.

I lavori di Toni Arch, realizzati con intonaco e terre su legno telato, mentre i colori vanno dal grigio al giallo dorato, rossi cangianti e foglia d’oro, sono caratterizzati dalle diagonali e dal modulo. Le prime rappresentanti lo sforzo continuo di tendere all’equilibrio, in una mai compiuta fuga verso l’infinito.
Il secondo è metafora della condizione umana sempre uguale nel tempo e nello spazio, eppure capace di svelare d’improvviso nuove geometrie ed evoluzioni.
Attraverso una forma che sembra sempre la stessa, nata da uno studio meticoloso delle immagini piane, delle intersezioni, Arch propone all’osservatore la ricerca di un contenuto essenziale e profondo. “Mentre per coloro che non accetteranno la fatica di andare oltre l’apparenza non restera’ che una foresta, affascinante ma intelligibile, di linee e colori”.

“Il linguaggio e l’opera di Toni Arch alludono immediatamente al labirinto e, se si aggiunge il cammino lungo un sentiero, frase spesso evocata dall’artista, la strada aspettava solo di essere percorsa. Ogni tela è un viaggio nei meandri intimi e sconosciuti della mente, nella parte più impenetrabile dell’essere umano”.

La mostra rimarrà aperta fino al 18 settembre 2016.
Tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 19:30.
Ingresso libero.

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