Nepi, al via il corso “Difesa Donna”

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NEPI – Il fenomeno delle aggressioni subite da donne di qualsiasi età, in ambiente stradale e domestico è purtroppo di stretta attualità e fin troppo presente nelle cronache dei giornali. Secondo i dati dell’O.M.S. una donna su tre, in età compresa tra i 16 e i 70 è stata vittima di violenza, il 35% delle vittime non ha presentato denuncia e il 13 aveva chiesto aiuto per stalking. Sono stai inoltre accertati e denunciati numerosi casi di donne vittime di omicidio o, per meglio dire, femminicidio.

 

L’incontro gratuito del progetto “Difesa Donna” è rivolto a donne con età compresa tra i 18 e i 60 anni. Soggetto promotore dell’iniziativa è l’ASD Essere Bene Essere di Nepi. L’iniziativa pone particolare attenzione a fornire una preparazione sia a livello psicologico che fisico alle partecipanti senza tralasciare l’aspetto legale e normativo. Il corso si terrà presso la sede dell’Associazione – in Via Adolini 7 a Nepi – sabato 13 e 20 giugno dalle 16.00 alle 18.30. Necessaria l’iscrizione al 393 68 98 717.

 

Il corso si sviluppa attraverso un percorso multidisciplinare che affronta l’argomento aggressione sotto vari punti di vista: pratico, come difendersi e psicologico per fornire alle partecipanti un metodi e criteri prontamente utilizzabili. Si Hng Valerio Burgio insegnante di difesa personale sarà affiancato dalla Psicologa Dott.ssa Daniela Campolieti. La cura degli aspetti psicologici si integra con lo sviluppo della capacità fisica di fronteggiare un concreto pericolo di violenza. E’ infatti importante che il soggetto che si trovi in situazioni di pericolo, oltre a saper meglio gestire la componente fisica del rapporto con il presunto aggressore, sappia adeguatamente gestire anche la componente psicologica.

 

Dobbiamo sviluppare, oltre la “forza fisica”, anche la “forza psicologica”, per sapere meglio affrontare le situazioni di potenziale o reale pericolo di maltrattamenti, lesioni fisiche, violenze sessuali, violenze economiche, violenze psicologiche.

 

L’articolazione dell’intervento psicologico:
– si affronta il tema dei pregiudizi maschilisti, che sono spesso alla base degli episodi di violenza sulle donne;
– si esaminano gli stati d’animo della donna che teme di subire violenza e durane le fasi di sviluppo della violenza;
– si esaminano le eventuali azioni da mettere in atto, anche sul piano relazionale, atte a prevenire le violenze stesse;
– si sottolinea l’importanza di accrescere la propria “autostima”, per sentirsi maggiormente capaci di “governare” adeguatamente tali situazioni, anche dal punto di vista relazionale;
– si affronta il tema psicologico del “dopo”, per evitare di cadere nella colpevolizzazione di se stesse, e, quindi, nel rischio di chiudersi o di fuggire e di non affrontare a viso aperto le dinamiche successive, con le implicite conseguenze in termini di ansia e, nei casi più gravi, di tentazioni suicidarie.

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