Ferrovia Roma Nord, proseguono i disagi

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VITERBO – Quello che si legge sul sito del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, sui giornali cartacei e telematici lo sanno tutti. Continui furti e vandalismi alle auto dei pendolari lasciate in sosta ai parcheggi di Montebello, La Celsa, Labaro.

Auto date alle fiamme nei pressi della stazione di La Celsa, parcheggi insufficienti, parcheggi privi di illuminazione, corse extra urbane ed urbane dei treni, soppresse, ritardi. Si legge anche di manutenzione dei convogli inesistente, pezzi di ricambio non presenti nell’officine, treni cannibalizzati per reperire il materiale mancante. L’affollamento dei pendolari sui treni che camminano è disumano. L’utilizzo della macchina sta diventando indispensabile nella tratta extra urbana, con conseguente impossibilità di trovare parcheggio nella tratta urbana della ferrovia.

I commenti dei viaggiatori sono impietosi: “Pensano a fare il ponte sullo Stretto ed a noi ci fanno viaggiare come bestie”.

La ciliegina sulla torta l’ha messa il senatore Stefano Esposito che proprio ieri (27 settembre 2016) ha mostrato le foto di due cerchioni d’acciaio di treno, rotti.

Si prosegue con la notizia che altri 11 treni della Roma Viterbo montano la stessa partita di cerchioni e continuano a viaggiare.

La fonte della notizia, come dice il senatore Esposito è anonima, qualche pendolare ben informato sulla ferrovia ha accennato che la notizia potrebbe provenire da un gruppo che ha interessi particolari: far chiudere la ferrovia.

I commenti dei pendolari sono pervicaci: “ I soldi per Roma ci sono solo se fa le Olimpiadi, vedremo cosa succederà alle prossime elezioni regionali”.

ATAC in merito alla rottura di una ruota si è affrettata a smentire la notizia, precisando che il caso della frattura di un cerchione è singolo e sono in corso verifiche giornaliere sui convogli.

Gianfranco Lelmi

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