A Montefiascone eternit tra i rifiuti (foto)

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Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Aggirandoci ancora, con attenzione, nei dintorni dell’isola ecologica, specialmente nei pressi del secondo ingresso del civico cimitero, precisamente ove inizia la strada in terra battuta che conduce all’isola, i rifiuti ivi lasciati, quindi fuori posto, di tanto in tanto, si aggravano di quantità e contenuto.

 

Al di là che da circa due mesi vi sono rifiuti sotto un albero, come già più volte segnalato, nella mattinata di ieri sono stati scaricati, alla distanza di pochi metri, sacchi di plastica pieni di rifiuti ed alcuni raccoglitori immondizia.

 

Osservando bene la situazione ci si è resi conto che, di li a pochi metri, è stato lasciato anche un tubo in eternit, quadrato, della lunghezza di un metro circa, ovviamente rotto, ed un gomito della stessa serie colorati di bianco; spingendo l’attenzione, ulteriormente, tra le erbacce, presenti nella zona, ci si è accorti che, specialmente vicino ai raccoglitori d’immondizie, vi sono altri prodotti in eternit, probabilmente onduline, ovviamente e furbescamente frantumati in piccoli pezzi.

 

Questa situazione lascia molto a desiderare non soltanto nel quadro generale di poca civiltà degli autori del fatto, ma anche per il danno ambientale che si creando specialmente con l’eternit che ha un’alta percentuale di amianto.

 

Accanto a tutto questo vi è anche uno spicchio di terreno, recintato con rete metallica ed abbandonato a se stesso, ove vi è un palo con le antenne per le comunicazioni. In questo spazio vi sono rifiuti di ogni genere e, soltanto parzialmente, sono ricoperti dall’erbacce che vi proliferano indisturbate. La bonifica della zona sarebbe quanto mai necessaria, anche perché, nell’ultimo consiglio comunale, anche in modo molto vivace, tra il responsabile di maggioranza ed alcuni membri della minoranza, si è parlato del problema dei rifiuti solidi urbani, della loro differenziazione con la raccolta porta a porta, non esclusa la parte economica nella quale è emerso l’aumento dei costi.

 

Nel contesto si è parlato di atto di civiltà dei cittadini nell’effettuare la differenziazione, in questo caso si deve aggiungere che anche l’Amministrazione dovrebbe fare di più per bonificare certe zone come quella in questione. Da tener presente, tra l’altro, a nostro umile avviso, che detta area potrebbe essere sfruttata annettendola al civico cimitero visto che anch’esso soffre di spazi per la realizzazione di nuove cappelle e posti distinti. Con una fava si prenderebbero due piccioni, come dicono i nostri contadini; bonificare la zona, da una parte, significherebbe dissuadere i cittadini poco civili dall’effettuare scarichi abusivi, dall’altra contribuirebbe all’ampliamento del cimitero.

 

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