Bianchini: “Con Aloisio nessuno libero di agire”

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Barbara Bianchi

 

VITERBO – Ancora Asl. Ancora appalti. Ancora domande sulle ditte responsabili della gestione del centralino e degli sportelli polifunzionali dell’azienda sanitaria locale. A fare chiarezza è, questa volta, Andrea Bianchini, direttore dell’ufficio appalti, presso la Asl viterbese. dal 1999 al 2014.

 

Sopra di lui, durante i quindici anni di servizio, si sono succeduti numerosi direttori generali: Ripa di Meana, Cisbani e Aloisio. Ed è proprio intorno a quest’ultimo che si concentrano le attenzioni di accusa e difesa. Che tipo di rapporto intratteneva con i propri dipendenti? Delegava o era, piuttosto, lui a decidere cosa dovesse essere fatto?

 

“Il carattere perentorio delle sue decisioni, il mancato confronto con i colleghi sono state caratteristiche tipiche dell’era Aloisio. Con lui non si discuteva: avere un parere contrario significava essere tagliato fuori. Se invece si appoggiavano le sue decisione si poteva lavorare in un clima disteso.”. Era lui, quindi, a dettare legge: quello che decideva doveva essere fatto, senza ostacoli. Non a caso si era circondato di personale che eseguiva, senza mai alzare la testa. “perché non tollerava essere contraddetto”. “E, anche se esplicitamente non mi sono mai state rivolte minacce, non mi sentivo libero di agire.”, ha sottolineato lo stesso testimone.

 

L’ex direttore generale aveva una visione ben chiara dei suoi collaboratori: “o eri suo amico o suo nemico”. Nessuna sfumatura. Nessuna via di mezzo. Chi non si opponeva godeva della sua fiducia, altrimenti si veniva messi fuori gioco.

 

E “comportarsi da amico” significava anche, alla vigilia della gara d’appalto per la gestione del centralino e del front office, fare in modo che una determinata ditta non venisse esclusa dalla selezione: “Nel 2009, durante le analisi dei documenti delle società partecipanti – ha spiegato Bianchi – dal mio ufficio, ancor prima di delibere ufficiali, trapelò che la ditta ‘Telebios’ non avrebbe superato le preselezioni perché non rispettava una particolare clausola del capitolato. La reazione di Aloisio fu immediata: venni convocato e mi fu ordinato di trovare una soluzione a tale problema.”. La ‘Telebios’ non doveva essere esclusa, doveva partecipare. E forse vincere.

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