Brecciolino sull’asfalto tra Zepponami e Grilli (foto)

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Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Sono passati circa trenta giorni da quando sul tratto della regionale Cassia, che va dal centro della frazione Zepponami fino alla sommità della frazione Grilli, all’incirca dal Km novantacinque e cinquecento al km novantasei e novecento, è stato rifatto il manto bituminoso e già emergono le prime lacune del lavoro che preoccupano gli utenti della strada la quale risulta molto sdrucciolevole lungo la linea bianca che delimita la carreggiata; senza dimenticare che sulla corsia opposta speculare alla striscia che indica lo stop per semaforo a ridosso della negativamente famosa curva di Montisola si sta già formando una vistosa buca ove ristagna l’acque piovana.

 

Per alcune mattine si è notato uno strato di brecciolino, a forma di solco, lungo i lati della del suddetto tratto di strada per cui ci si è messi alla ricerca della causa; dopo qualche mattina si è scoperto l’arcano. Al passaggio della spazzatrice della ditta che ha in appalto la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la pulizia delle strade del comune di Montefiascone, si è notato che essa lasciava dietro di se lo strato di brecciolino; seguita più attentamente la macchina operatrice, se ne è avuta la conferma come si dimostra con le foto allegate. Lo stesso problema tale macchina lo ha provocato anche sul primo tratto dell’Umbrocasentinese dal suo dipartirsi dalla regionale Cassia fino alla basilica di S. Flaviano, anch’esso asfaltato da poco tempo.

 

Questa cruda ed altamente negativa realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti; nessuno vuole entrare nelle questioni tecniche, ne vuole emettere sentenze, molto meno noi ma molte sono le riflessioni che saltano subito alla mente dei cittadini ed utenti della strada, in special modo, da parte dei ciclisti che, solitamente e come codice stradale vuole e prescrive, circolano a ridosso della linea bianca che delimita la carreggiata. In primo luogo si riflette che, forse, tale macchinario risulta non perfettamente tarato al fine di raccogliere la spazzatura senza però danneggiare la strada, in secondo luogo si ipotizza che, forse, il conglomerato usato non sia dei migliori, in ultima istanza si riflette che, forse, il conglomerato sparso non sia stato totalmente ben pressato in ogni parte e quindi siano rimasti certi punti più lenti, più facilmente degradabili anche al solo passaggio di una spazzatrice.

 

Ciò che si vuole sottolineare, in primo luogo, sta nel fatto che i lavori, appena fatti, già denotano cenni di deterioramento, senza dimenticare l’alto rischio di pericolo che tale brecciolino, radunato in si fatta maniera, specialmente in curva, può provocare agli automobilisti ed, in particolar modo, ai ciclisti. Meglio prevenire che curare; una verifica della situazione la si ritiene necessaria nei tempi i più brevi possibili onde prendere i dovuti provvedimenti.

 

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