Carabinieri, consigli pratici per la sicurezza delle abitazioni dei cittadini

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VITERBO – Nell’ultimo periodo sono stati registrati nella provincia viterbese furti in abitazione ed esercizi commerciali, sia durante la notte che di giorno. Vivere in una casa “tranquilla” rappresenta il desiderio di tutti. Ogni giorno i Carabinieri lavorano per far si che questo desiderio sia esaudito. Oltre al controllo esercitato dalle Forze di Polizia esistono alcuni semplici accorgimenti che possono rendere la propria abitazione maggiormente sicura.

 

E’ necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato.

 

Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni.

 

Ecco alcuni accorgimenti che possono sensibilmente aumentare il livello di sicurezza delle abitazioni o avere un effetto deterrente nei confronti di malintenzionati:

 

Chiudere sempre il portone d’accesso al palazzo. Non aprire il portone o il cancello automatico se non si conosce chi ha suonato. Installare dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. E’ possibile collegare l’antifurto al 112, in maniera totalmente gratuita, rivolgendosi presso la caserma Carabinieri più vicina. In aggiunta è possibile aderire al progetto nato da un protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’Interno e le associazioni dei commercianti,  denominato “secure shop”, che consente di stipulare un contratto con una società specializzata che, previa installazione di telecamere, in caso di allarme, consente di far monitorare le civili abitazioni e gli esercizi commerciali direttamente dalle Centrali Operative delle Forze dell’ordine. Non informare nessuno del tipo di apparecchiature di cui si è in possesso né della disponibilità di eventuali casseforti.

 

Conservare i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro. Installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentare, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertarsi che la chiave non sia facilmente duplicabile.

 

Ogni volta che si esce di casa, ricordare di attivare l’allarme. In caso di necessità di duplicazione di una chiave, provvedere personalmente o incaricare una persona di fiducia. Evitare di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento. Mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia).
Se si abita in un piano basso o in una casa indipendente, mettere delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.

 

Illuminare con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggerlo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.

 

Se si vive in una casa isolata, può essere utile adottare un cane. Nelle ore notturne è preferibile far dimorare i cani all’interno dell’abitazione in maniera tale da evitare che malintenzionati possano avvelenarli o addormentarli vanificandone la loro azione di sentinella.

 

Cercare di conoscere i vicini, scambiarsi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.

 

Non mettere al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).

 

Se si abita da soli, non farlo sapere a chiunque. In caso di assenza prolungata, avvisare solo le persone di fiducia e concordare con uno di loro che faccia dei controlli periodici.

 

Nei casi di breve assenza, o se si è soli in casa, lasciare accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.

 

Sulla segreteria telefonica, registrare il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”. In caso di assenza, adottare il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza.

 

Non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Non fare lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c’è nessuno.

 

Considerare che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.

 

Se si hanno degli oggetti di valore, fotografarli e compilare una scheda con i dati considerati utili in caso di furto.

 

Conservare con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).

 

Nel caso in cui ci si accorge che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare in casa e chiamare immediatamente il 112. Comunque, se appena entrati ci si rende conto che la casa è stata violata, non toccare nulla, per non inquinare le prove, e telefonare subito al Pronto Intervento.

 

Quando si viaggia o si passeggia nel proprio comune o nelle zone limitrofe l’abitazione, segnalare al 112 eventuali presenze sospette, non dimenticando inoltre di rilevare la targa di mezzi che destano sospetto da fornire alle Forze di Polizia.

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