Coltivavano e lavoravano marijuana in casa, arrestati padre e figlia (foto)

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Sequestrate 51 piante di varie e pregiate qualità. Scovati in un armadio 44 barattoli contenenti foglie in fase di essiccazione

 

Massimiliano Chindemi

 

CIVITA CASTELLANA – L’erba del vicino, si sa, è sempre più verde. Particolarmente curata, nello specifico, quello di una famiglia di Civita Castellana, che all’interno della propria abitazione avevano allestito una vera e propria impresa specializzata nella coltivazione e nella lavorazione di cannabis.

 

A fare la “stupefacente” scoperta, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile della Compagnia di Civita Castellana, che nella serata di lunedì hanno tratto in arresto un pensionato di 68 anni e sua figlia, di 31, disoccupata. Un’operazione, questa, che segue a stretto giro di posta quella svolta poche ore prima a Bassano in Teverina, a seguito della quale era stato sequestro quasi in chilo di stupefacente.

 

Ma torniamo alla vicenda di Civita Castellana.

 

A seguito di accurati servizi di controllo del territorio, i militari dell’arma, accortisi di un sospetto via vai nei pressi della suddetta abitazione, hanno iniziato a monitorare l’area, sino a sorprendere la ragazza in questione intenta nell’annaffiare delle piante la cui tipologia è parsa subito ampiamente riconoscibile.

 

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Immediato è scattato il controllo dell’abitazione, ampiamente pervasa da un intenso odore di marijuana. Particolarmente forte quello proveniente da una stanza posta al piano superiore, all’interno della quale era situato un armadio.

 

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Una volta aperto il mobile i carabinieri si sono trovati di fronte a un consistente quantitativo di marijuana (quasi 1,8 kg), parte della quale suddivisa in 44 barattoli di vetro accuratamente etichettati per qualità; un’altra parte, invece, era ancora in fase di essiccazione e riposta in alcune scatole di cartone. Sempre all’interno del mobile, nascosti tra i vasetti, due panetti di hashish del peso complessivo di 250 g, nonché 16 confezioni di semi di marijuana, due bilancini di precisione, bustine di varie misure adatte al confezionamento, ed oltre un centinaio tra scatolette in metallo e confezioni di semi di marijuana già utilizzate ed ormai vuote. Oltre alla droga, i carabinieri hanno anche sequestrato un passamontagna, otto coltelli (alcuni dei quali da lancio), un paio di manette ed una granata da fucile da esercitazione.

 

Ben 51, invece, le piante situate e rinvenute in giardino, tutte caratterizzate da un THC (principio attivo) molto elevato. Alla luce di ciò l’uomo e la donna sono stati immediatamente arrestati e condotti presso le case circondariali di Viterbo e Civitavecchia, all’interno delle quali avranno modo di riflettere sulle controindicazioni derivanti dalla propria illecità attività a gestione familiare.

 

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