Crimini in diretta sui monitor di Polizia e Carabinieri

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Un sistema di videosorveglianza a disposizione di Polizia e Carabinieri, finalizzato a segnalare in diretta un fatto criminoso in corso di svolgimento.

 

Questa la grande novità caratterizzante il progetto pubblico-privato targato Securshop (azienda specializzata in video-allarmi selezionata dal Ministero dell’Interno per collaborare con gli istituti di vigilanza), che metterà a disposizione di chiunque sia in possesso di un circuito di videosorveglianza la possibilità di essere in collegamento diretto con le centrali operative dei Carabinieri e della Polizia, presso i cui terminali verrà evidenziato in presa diretta un crimine in corso di svolgimento.

 

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Il tutto grazie a un Protocollo d’intesa siglato tra Ministero dell’Interno, prefetture e diverse associazioni di categoria tra cui Cna, Confartigianato, Federfarma e Confcommercio; un atto, questo, che promette di costituire una vera e propria svolta nella sicurezza dei pubblici esercizi, senza però dimenticare i privati cittadini, che potranno anch’essi beneficiare di questo potenziato sistema di vigilanza.

 

“Spesso – spiega il capo di gabinetto Tiziana Cencioni – succede che un furto venga segnalato quando è ormai troppo tardi per intervenire. Con questo nuovo sistema, invece, Polizia e Carabinieri avranno la possibilità di poter venire a conoscenza di un crimine in corso d’opera, attraverso una segnalazione sui nostri monitor”.

 

Tiziana Cencioni, il maggiore dei carabinieri Raffaele Gesmundo e Riccardo Bartoli coordinatore dell’ufficio volanti

Tiziana Cencioni, il maggiore dei carabinieri Raffaele Gesmundo e Riccardo Bartoli coordinatore dell’ufficio volanti

 

In questo modo – prosegue Cencioni – potremo comprendere subito l’entità e la gravità del fatto, riuscendo così a disporre un intervento rapido, adeguato ed efficace”.

 

In tutto ciò la privacy quotidiana dell’esercente, della clientela o del privato cittadino sarà ampiamente tutelata. “Non si tratta di una sorta di grande fratello – sottolinea Cencioni – bensì di un occhio freddo finalizzato a favorire un sistema integrato di sicurezza imprenditoriale”.

 

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La telecamera infatti, come illustrato da Alessandro Marchese, responsabile nazionale di Securshop – si accenderà solo nel momento in cui accadrà un fatto criminoso.

 

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Un servizio decisamente utile, non c’è che dire, e per di più di ampia accessibilità. “Chi ha già un impianto di video sorveglianza – spiega Marchese – non dovrà far altro che inoltrare la richiesta di attivazione direttamente al sito www.securshop.com. Così facendo, il richiedente consentirà alle forze dell’ordine di poter monitorare le immagini riprese dalle proprie telecamere nel momento in cui si verificherà un atto criminoso. Il tutto a un costo decisamente eisguo, consistente in un canone di 12,50 euro al mese”.

 

Soddisfatto del servizio anche il Questore Lorenzo Suraci, che ha tenuto a sottolineare l’efficienza del servizio. “Spendere 12 euro e 50 al mese per la sicurezza – fa notare Suraci – non è una spesa bensì un investimento”.

 

Il questore Lorenzo Suraci e Alessandro Marchese

Il questore Lorenzo Suraci e Alessandro Marchese

 

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