Educazione alla legalità stradale promossa dalla Sezione Polizia Stradale di Viterbo

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VITERBO – L’occasione rappresentata dalla kermesse culturale estiva ha costituito lo scenario propizio per dare vita a due appuntamenti legati all’educazione stradale promossi dalla Sezione Polstrada di Viterbo: lo stand info-educativo, per i più grandi ed il “tappeto stradale”, per i piccolini, iniziative che hanno riscosso un notevolissimo successo di pubblico!

 

Infatti, il 30 giugno scorso, durante il pomeriggio e la serata, presso piazza del Plebiscito, gli Agenti della Polstrada hanno organizzato uno stand dedicato nel quale erano presenti, oltre a due motociclette di servizio, sia il tele laser, di cui i visitatori hanno potuto constatare il funzionamento, sia l’etilometro, con tanto di precursore. Inoltre, sono state mostrate immagini e video relativi ad incidenti stradali verificatisi in Italia e sono state evidenziate le cause che hanno dato luogo ad essi. Con l’aiuto di illustrazioni grafiche e digitali della dinamica del sinistro, i poliziotti sono riusciti a mettere al centro dell’attenzione il concetto di prevenzione della sicurezza stradale ed a fornire indicazioni e consigli per una corretta condotta di guida.

 

Inoltre, l’attenzione dei passanti è stata attirata dalla strumentazione tecnica, in particolare quella dell’etilometro, che tanta paura e difficoltà nella comprensione del suo funzionamento crea nell’opinione pubblica: infatti, le molteplici “leggende metropolitane” che accompagnano tale apparecchiatura sono state ridimensionate e, in alcune situazioni, smentite.

 

In tal senso, moltissimi utenti sono stati invitati dagli Agenti della Polstrada a verificare il loro tasso alcolemico a seguito di una bella mangiata e bevuta, al fine di rendersi conto delle dinamiche legate all’assunzione e alla metabolizzazione dell’alcol, prima di mettersi alla guida di un veicolo. Tantissime persone sono rimaste stupefatte dei risultati: d’altronde, gli effetti variano da individuo ad individuo, in ragione del sesso, età, peso corporeo e fattori genetici.

 

Durante il pomeriggio di venerdì 3 luglio, poi, la Sezione Polstrada, sempre di fronte alla Prefettura, ha dato vita al cosiddetto “tappeto educativo stradale”: infatti, gli agenti, oltre a dover fronteggiare le insidie del traffico di automobilisti più o meno indisciplinati, hanno dovuto tenere “a freno” più di cento bambini riuniti in una piazza.

 

Con la preziosa collaborazione della PRO.CIV. di Viterbo, la Polstrada ha messo a disposizione di tutti i piccoli interessati un laboratorio di educazione stradale: le piazze principali si sono trasformate in un “percorso stradale” in miniatura, prendendo le sembianze di un piccolo centro abitato con tanto di rotatoria, strisce pedonali, incroci e cartelli stradali. Il progetto è stato chiamato “Gioca con noi: primi passi verso la sicurezza”: un modo diverso di imparare i rudimenti del codice della strada, divertendosi.

 

Non solo si è cercato di far familiarizzare i bambini, di età compresa tra i 6 e 10 anni, con il concetto di sicurezza stradale, così da gettare le basi per diventare in futuro buoni automobilisti e buoni pedoni, ma si è anche tentato di ridurre la distanza tra i poliziotti e minori. Questi ultimi, infatti, in questo modo, imparano a riconoscere nell’ “uomo in divisa” un amico a cui chiedere informazioni ed aiuto in caso di difficoltà, piuttosto che vederlo solo nella veste di autorità che reprime elevando contravvenzioni.

 

I bambini, indossando simpatiche casacche colorate, realizzate dal personale della Polizia Stradale durante il tempo libero dal servizio, sono stati guidati ad imparare le prime norme del codice della strada, che anche gli adulti tendono, a volte, a dimenticare. Intorno a questo “parco giochi stradale”, passeggiavano rilassati i genitori, felici di vedere i propri figli affidati alle cure e alle attenzioni di “babysitter in divisa” che hanno spiegato loro, in maniera scherzosa, come comportarsi nel ruolo di pedone o in quello di automobilista, come decifrare i segnali stradali e scongiurare i pericoli della strada. Al termine del pomeriggio, per tutti i bambini coinvolti c’è stato un premio finale: la “patente del bravo pedone”, ovviamente rosa per le femminucce e blu per i maschietti.

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