Estorsione e spaccio di stupefacenti, otto arresti sul litorale (foto&video)

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PROVINCIA – I frequentatori della movida notturna di Pescia Romana, Montalto di Castro, Tarquinia , Capalbio, Orbetello per un bel po’ di tempo non si potranno “sballare” né con coca né con altro in quanto i Carabinieri del Comando provinciale di Viterbo con la collaborazione dei colleghi delle compagnia dei territori interessati, Tuscania, Capalbio (GR), Orbetello (GR) e nelle provincie di Terni, Firenze, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari (di cui 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora con prescrizioni di non uscire dalla propria abitazione dalle 22 alle 6), e ad altrettante perquisizioni emesse dal GIP di Civitavecchia nei confronti di altrettanti cittadini albanesi, Romeni e italiani, responsabili a vario titolo di “estorsione”, “spaccio di sostanze stupefacenti” e “morte di una persona come conseguenza di altro reato” a conclusione di un’articolata indagine, partita dai Carabinieri della Stazione di Pescia Romana, unitamente a quelli della Compagnia di Tuscania e, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Civitavecchia Dr Lorenzo Del Giudice circa il suicidio di un imprenditore di Pescia.

 

L’operazione di stamane costituisce un importante risultato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con la quale è stata sgominata un’intera banda, tra cui una famiglia Albanese, dedita allo spaccio di ingenti quantità di cocaina e hashish nei comuni della costa Viterbese e dell’Argentario. Nella medesima operazione sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari a carico di indagati che hanno dato esito positivo.

 

Foto G de Zanet -Arresti droga (2)

 

L’attività di indagine venne avviata nel febbraio del 2014 a seguito del decesso per suicidio di un noto imprenditore edile di Pescia Romana, per impiccagione all’interno della propria abitazione, a causa del suo eccessivo indebitamento per l’acquisto delle sostanze stupefacenti (cocaina) e delle ripetute minacce per ottenere il pagamento dello stupefacente da parte degli spacciatori di origine albanese. Le indagini appurarono che l’uomo aveva dilapidato il suo patrimonio e quello della sua famiglia per la droga. Dalle indagini bancarie e patrimoniali si è accertato che la vittima in 4 mesi aveva speso diverse centinaia di migliaia di euro per l’acquisto della droga.

 

Veniva quindi avviata complessa attività di indagine, che consentiva di accertare la presenza di una rete di spacciatori che si estendeva soprattutto tra Pescia Romana, Capalbio ed Orbetello (Gr), le cui ramificazioni si allargavano in ambito nazionale sino a giungere a Milano, Terni, Firenze, Pisa e Napoli. L’indagine, che ha consentito l’arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti di 5 persone, si è conclusa anche con il deferimento di ulteriori 29 persone a piede libero.

 

Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti e sequestrati circa due chili di sostanza stupefacente tipo hashish e cocaina (circa due etti), la somma di 9000,00 euro provento dello spaccio, strumentazione atta al confezionamento dello stupefacente e alcuni documenti di identità validi per l’espatrio, patenti e tessere sanitarie realizzate su documenti rubati ma falsificati nelle effigi e utilizzati da cittadini albanesi. Gli spacciatori, ormai scaltri e furbi al fine di eludere le investigazioni, occultavano lo stupefacente lungo sentieri che costeggiavano la linea ferroviaria. Spesso gli albanesi, per non destare sospetti, si recavano sul posto, per recuperare e confezionare lo stupefacente, portandosi dietro i figli minori. In un occasione i Carabinieri, dopo aver individuato il “nascondiglio” avevano provveduto a sequestrare la sostanza stupefacente e il materiale atto al confezionamento anch’esso abilmente occultato.

 

Foto G de Zanet -Arresti droga (3)

 

Insolite sono risultate “furbe” le modalità di cessione della droga. Infatti lo scambio droga denaro questo veniva effettuato in luoghi concordati precedentemente con gli assuntori che dopo averlo ritirato, lasciavano il denaro necessario per l’acquisto, evitando così il rischioso contatto diretto spacciatore/assuntore. Le indagini hanno permesso anche di scoprire i fornitori della droga, proveniente da Napoli, e destinata ai giovani vacanzieri, frequentatori dei locali notturni della movida della costa viterbese e dell’Argentario nonché ai campeggi di quei litorali, dove è stato eseguito tra l’altro l’ultimo arresto.

 

Foto G de Zanet -Arresti droga (4)

 

Oltre 30 sono invece le persone identificate dai Carabinieri e sono in corso le segnalazioni all’Ufficio Territoriale del Governo (Prefettura) quali consumatori abituali di stupefacente. Nell’operazione di stamane sono stati impiegati circa 60 militari del Comando Provinciale di Viterbo, nonché di 30 militari dei Comandi Provinciali interessati, unità cinofile di Roma, Firenze e Sarno (Sa), nonché di un elicottero del RAC di Pratica di Mare sulla Provincia di Viterbo.

 

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