Ferrovia Roma Nord, il “manga” di Civita Castellana

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CIVITA CASTELLANA – Per chi non lo sapesse, il “manga” è un termine giapponese che indica i fumetti in generale (in Giappone). Ebbene a Civita Castellana per quanto concerne i continui cambiamenti degli orari della Ferrovia Roma Nord, sembra di assiste ad un “manga”.

 

Come raccontano i pendolari di Civita Castellana, l’inizio del nostro “fumetto”, lo abbiamo il 14 settembre 2015. Con detto orario i treni della Ferrovia Roma Nord, da Roma si attestavano a Catalano, con soste più o meno lunghe per proseguire per Viterbo. Chi da Civita Castellana doveva partire per Viterbo, doveva percorrere circa un chilometro e mezzo per giungere a Catalano e prendere il treno per Viterbo, benché la stazione ubicata al centro della rinomata cittadina è stata da sempre un’ ottimo punto di riferimento per chi ha utilizzato il “trenino della Tuscia”.

 

Chi proveniva da Viterbo, sempre con questo orario doveva scendere a Catalano e percorrere a piedi, circa un chilometro e mezzo fino a Civita Castellana, oppure attendere il treno che partiva per Civita, sottostando svariato tempo sotto il sole o la pioggia.

 

Le proteste deli abitanti di Civita Castella non tardarono ed il 5 ottobre 2015, furono apportate delle piccole rettifiche all’orario preesistente che avevano un valore insignificante.

 

Notevole le parole di un noto politico viterbese: “In più verrà istituita una nuova tratta, in partenza da Catalano alle 21,15. Le modifiche, intervenute dopo i disagi causati dal nuovo orario sperimentale dell’Atac, sono state sono state effettuate per venire incontro alle esigenze dei pendolari, manifestate in più occasioni”.

 

Difatti ci dicevano con parole reboanti, raccontava la giornalaia di Civita Castellana, che con il nuovo orario in vigore dal 5 ottobre 2015, sono stati ripristinati i treni 401 in partenza da Viterbo alle ore 12,40 con arrivo a Vignanello alle ore 13,19; il treno 400 in partenza da Vignanello alle ore 14,00 con arrivo a Viterbo alle ore 14,40; il treno 823 in partenza da Viterbo alle ore 20,01, con arrivo a Catalano alle 21,04; il treno 822 in partenza da Catalano alle ore 21,15 con arrivo a Viterbo alle ore 22,20.

 

Un attento osservatore abitante a Civita Castellana ci faceva notare che il tanto decantato treno nr. 401 altro non era che il treno 813 (indicato così sul tabellone orario del 14 settembre 2015 con partenza alle ore 12,10) che in realtà partiva alle ore 12,40 per arrivare a Catalano alle ore 13,16; il treno nr.400 in partenza da Vignanello alle ore 14,00 con arrivo a Viterbo alle ore 14,40 ripristinato in data 5 ottobre 2015, già esisteva anche in data 14 settembre 2015 ed era quello indicato sul riepilogo dell’orario del 14 settembre 2015 con il numero 812 in partenza da Catalano alle ore 13,32 ed arrivava a Viterbo alle ore 14,40.

 

Nell’orario del 14 settembre 2015 come racconta un pendolare, alle ore 20,00 in partenza da Viterbo veniva indicato un bus con il nr. 5 che arrivava alle 21,30 a Catalano. Con il nuovo orario del 5 ottobre 2016 il bus appariva sostituito con il treno 823 delle ore 20,01 con arrivo a Catalano alle ore 21,04.

 

Nell’orario del 14 settembre 2015 in partenza da Catalano alle ore 21,15 non esisteva treno per Viterbo, ora con l’orario del 5 ottobre 2015 veniva istituito il treno 822 con partenza da Catalano alle ore 21,15 con arrivo a Viterbo alle ore 22,20.

 

Praticamente osservava un signore, l’unica vera novità alla data del 5 ottobre 2016 sembra essere l’aggiunta del treno 822 in partenza da Catalano alle ore 21,15 con arrivo a Viterbo alle ore 22,20.

 

Con l’orario del 7 marzo 2016, il “manga” di Civita Castellana continua.

 

Dopo varie proteste degli abitanti di Civita Castellana, diceva un utente della ferrovia, vengono ripristinate alcune partenze/arrivi da/per Civita Castellana.

 

Così viene riportata la novità.

 

Il treno 802 che ora parte da Civita Castellana alle ore 6,30.
Il treno 810 che ora parte da Civita Castellana alle ore 12,22.
Il treno 817 arriva a Civita Castellana alle ore 16,00
Il treno 821 arriva a Civita Castellana alle ore 19,25

 

Ma di tutti gli altri treni, continuava un signore, che partivano da Civita Castellana cosa è successo?

 

Con l’ultimo orario del 7 marzo 2016 i treni:

 

800 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 6,06
804 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 7,40
806 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 9,15
808 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 10,40
4 bus parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 12,45
814 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 15,31
816 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 16,58
818 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 18,26
820 parte da Catalano arrivo a Viterbo alle ore 20,10
822 parte da Catalano a Viterbo alle ore 21,15

 

Cioè ben nove treni ed un bus partono da Catalano, obbligando gli abitanti di Civita Castellana, che avevano la stazione quasi al centro del paese a spostarsi di un chilometro e mezzo per raggiungere la nuova partenza del treno.

 

Inoltre i treni:

 

801 parte da Viterbo arriva Catalano alle ore 5,56
803 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 7,29
805 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 8,35
807 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 9,02
809 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 10,12
811 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 11,36
815 parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 14,56
1 bus parte da Viterbo arriva a Catalano alle ore 15,55
819 da Viterbo arriva a Catalano alle ore 17,54
823 da Viterbo arriva a Catalano alle ore 21,04

 

Inoltre cosa assurda, aggiunge un pendolare, sempre con l’orario del 7 marzo 2016, l’autobus nr.1 ATAC parte da Viterbo alle ore 14,25 ed arriva a Catalano alle ore 15,55, il treno 817 parte da Viterbo alle ore 14,50 ed arriva alle ore 15,55 ( il treno parte 25 minuti più tardi ed arriva insieme al bus).

 

Cioè arriva contemporaneamente al bus, bus ATAC e treno ATAC si fanno la concorrenza.

 

Ecco cosa ci dissero con il nuovo orario del 5 ottobre 2015: “La modifica dell’orario viene incontro alle legittime necessità dei cittadini, come manifestate in più occasioni a partire dallo scorso autunno, quando entrò in vigore il nuovo orario che, essendo sperimentale, dopo un attento monitoraggio della situazione ha subito le giuste variazioni”,

 

Ecco cosa ci dissero con il nuovo orario del 7 marzo 2016:

 

“L’Atac ha quindi accolto le nostre proposte, ripristinando un’offerta di trasporto più consona alle esigenze del territorio. Sono interessati alla modifica quattro treni, che partiranno e arriveranno non più dalla stazione di Catalano ma da quella di Civita Castellana, seguendo le indicazioni regionali”.

 

I civitonici sono arrabbiatissimi, dicono che con il nuovo orario del 7 marzo 2016 si continua a prenderli in giro. La disaffezione per il “trenino” è tanta. Dicono che i continui cambi di orario, lo spostamento delle partenze a Catalano sono il preludio studiato a tavolino, per chiudere in maniera scientifica la tratta Civita Castellana Viterbo. L’obiettivo, dicono, è creare disaffezione nella clientela della ferrovia. I rallentamenti sulla tratta, carrozze spesso vecchie, fatiscenti, deragliamenti, non sono certo segnali positivi.

 

Inoltre chi da Riano, Rignano, Sant’Oreste deve raggiungere con la ferrovia Viterbo, o chi da i paesi a monte di Civita Catellana deve raggiungere Roma, si trovano a dover considerare una maggiorazione dei tempi di viaggio per la “strozatura” di Catalano.

 

Alcuni viaggiatori lamentano che la biglietteria di Civita Castellana non vende i biglietti birg validi per l’intera giornata anche a Roma.

 

All’orizzonte, come raccontano alcuni pendolari, si presentano nuove nubi sempre più scure. Nei mesi estivi la tratta Civita Castellana – Sant’Oreste verrà chiusa, per urgenti lavori sul ponte Treia. Delle navette, o meglio dei bus collegheranno le due stazioni, con ulteriori sacrifici per i pendolari.

 

Nell’audizione sul Trasporto pubblico locale, dell’11.02.2016, risulta che il consigliere Adriano Palozzi (Pdl Forza Italia), ha sottolineato che il costo per chilometro del Cotral è quasi il doppio rispetto ai privati.

 

Il Cotral continua ad incrementare le sue corse, mentre le parole di Zingaretti dell’11 marzo 2016 apparse su un noto editoriale: “In questo modo mettiamo in campo, concretamente, il nostro impegno per migliorare sensibilmente la qualità e l’offerta del trasporto regionale su ferro per i pendolari del Lazio, incentivando quei comportamenti virtuosi di chi per scelta o per necessità ricorre al trasporto collettivo su ferro che riduce del 90% le emissioni inquinanti in atmosfera”, risuonano sempre più come una beffa.

 

Come affermavano alcuni pendolari, questi comportamenti nei confronti degli utenti del treno della Tuscia, incideranno in maniera decisiva, alle prossime elezioni.

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