Genio e Sregolatezza, traballa l’accusa per Bilancini

0

Barbara Bianchi

 

VITERBO – La costruzione del marciapiede nella Via Francigena a Viterbo. Il rifacimento del manto stradale delle vie del centro storico di Farnese. Così come ad Arlena. Ed ancora, la ristrutturazione di Palazzo San Valentino a Corchiano.

 

Questi alcuni dei lavori per cui, all’interno del procedimento “Genio e sregolatezza”, amministratori comunali e imprenditori viterbesi devono rispondere, a vario titolo, di turbativa d’asta, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. Secondo l’accusa, infatti, era un sistema ben calcolato di tangenti che permetteva, nel periodo precedente al 2011, ad un’élite di ditte di aggiudicarsi la vittoria di differenti gare d’appalto.

 

Alla sbarra anche l’imprenditore edile Giuliano Bilancini.

 

Ed è toccato proprio ai testimoni della sua difesa, oggi, a deporre in aula.

 

Identica la domanda posta ai presenti, tra cui Andrea, figlio dell’imputato: “La ditta Bilancini ha vinto le gare d’appalto su Viterbo, Corchiano, Farnese e Arlena?”, ha incalzato l’avvocato Massatani.

 

Identica la risposta: l’impresa non ha vinto, né subappaltato nessuna delle gare prese in esame. Ma c’è di più: ad alcune di queste, come quelle indette dal Comune di Arlena e di Farnese, non ha neppure partecipato, come ha sottolineato Andrea Bilancini “perché, in un caso, non siamo stati invitati, mentre, per quanto riguarda Arlena si trattava di lavori di consolidamento del manto stradale. In quell’ambito non siamo affatto competitivi e soprattutto non abbiamo le certificazioni per effettuare quella categoria di lavori.”.

 

Si tratterebbe, dunque, di un tale colpo di scena da mettere in discussione l’intero impianto accusatorio: secondo la ricostruzione dei testimoni, Bilancini non partecipò alle gare per cui è indagato e finì, nel 2012, in carcere.

 

L’avvocato difensore si dice pronto a non voler svelare nulla della sua arringa finale. Ciononostante appare chiaro quale sia la sua strategia: dimostrare come la custodia cautelare del suo assistito si sia basata su prove non certe e incomplete.

 

 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.