“I lavoratori di Villa S. Margherita considerati lavoratori di serie B”

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MONTEFIASCONE – “Il calvario (per restare in tema religioso) che hanno dovuto subire i lavoratori del comparto “ IDI Sanità” allora diretto dalla Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione» (PICFIC) è noto a tutti. Un dissesto finanziario prodotto da una continua depredazione di risorse economiche che ha generato un passivo patrimoniale pari a circa 845 milioni di euro, distrazioni di denaro per oltre 82 milioni di euro, un indebito utilizzo di fondi pubblici per oltre 6 milioni ed un’evasione di oltre 450 milioni di euro e che ha portato a 144 capi d’imputazione per i 40 indagati.

 

Il 9 aprile 2015 è stato sottoscritto un accordo da CGIL UIL e UGL ex art 47 legge 428/90 per il passaggio dei lavoratori del gruppo IDI sanità dalla PICFIC alla Fondazione Luigi Maria Monti, Fondazione che ha rilevato il gruppo. L’accordo, oltre a prevedere il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, le tutele garantite dall’art 18 della legge 300, il mantenimento del CCNL in vigore, prevedeva anche la regolarizzazione del pagamento degli stipendi; e cosi è stato, ma non per tutti, i dipendenti di Villa S. Margherita a Montefiascone continuano a ricevere gli stipendi in ritardo, e le giustificazioni a tale condotta sono a dir poco ridicole.

 

La CGIL FP di Viterbo non è più disposta a tollerare questa mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, se perdurerà questo diverso trattamento anche per il pagamento delle prossime mensilità agiremo attraverso le vie legali”.

 

Antonella Ambrosini
Segretario Generale della FP CGIL VT

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