Identificato il cadavere rinvenuto alla stazione di Capranica

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – L’intensa attività investigativa messa in atto dalla Squadra Mobile e dalla Polizia ferroviaria di Viterbo ha permesso di fornire ulteriori dettagli sull’uomo trovato morto lo scorso 11 giugno sulla ferrovia Roma-Viterbo, tra le stazioni di Capranica e Oriolo Romano. “Ad una prima visione sommaria del cadevere – spiega il capo della Mobile, Fabio Zampaglione – la cosa che subito è balzata agli occhi è che il soggetto era deceduto da almeno un paio di giorni. La difficoltà relativa all’identificazione dell’uomo è stata rappresentata dal fatto che egli non aveva né documenti né effetti personali. Nonstante il cadavere fosse già in netto stato di decomposizione siamo in ogni caso riusciti a prendere le impronte. Questo ci ha permesso di avere un riscontro positivo con un controllo eseguito a Roma 7 giorni prima del rinvenimento del cadevere (il 4 giugno, ndr); l’uomo, infatti, era stato notato nei pressi di un asilo nido sito in via Giuseppe Lazzati nel quartiere Casalotti.

 

Il capo della Mobile Fabio Zampaglione nel corso della conferenza stampa

Il capo della Mobile Fabio Zampaglione nel corso della conferenza stampa

 

Nel giro di 15 giorni – prosegue Zampaglione – siamo così riusciti ad ottenere le sue generalità: trattasi di Georg Albert Weinmann (foto), tedesco classe 1965 che negli ultimi tempi si trovava in Austria in un centro religioso e che era giunto in Italia per recarsi in vaticano.

 

Come mai Weinmann si trovasse nella nostra zona, e per di più a un km dalla stazione di Capranica, risulta al momento poco chiaro. Stiamo attendendo che il medico legale ci faccia conoscere le cause della morte. Nel frattempo, a confermare l’identità dell’uomo, è stata anche la moglie, che una settimana fa è venuta in Italia per riconoscere la salma”.

 

Proseguono intanto le indagini per comprendere le cause della morte. Da un primo riscontro sommario pare che l’uomo abbia avuto un forte trauma. Ora dobbiamo però capire se dal 4 giugno, giorno in cui è stato controllato a Roma, alla data del suo ritrovamento (11 giugno), qualcuno abbia notato questa persona. Il Capo della Mobile Zampaglione e il Pubblico Ministero Massimiliano Siddi, titolare delle indagini, si stiamo muovendo in tale direzione.

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