Mega complesso edilizio al Murialdo, una lettrice: “Basta strumentalizzare i cittadini!”

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VITERBO – “Spett.le redazione di OnTuscia.it, scrivo questa lettera sperando che sia pubblicata in quanto è sconcertante rilevare come alcuni nostri politici (o ex politici) riescano a travisare la realtà utilizzando ogni cosa per fini di propaganda. Vivo a Viterbo nel quartiere Cappuccini. Conosco alla perfezione il quartiere Murialdo, perché ci porto i miei figli a fare sport e perché ci ho giocato quando ero piccola, per cui la mia esperienza vale quanto quella del consigliere comunale e dell’ex assessore che dichiarano di parlare a nome del quartiere che in realtà non rappresentano. I giornali, solo alcuni a dire il vero, titolano che “un intero quartiere è in subbuglio” quando si tratta, a mio avviso, di uno sparuto numero di persone che cercano di sollevare un tumulto popolare solo per colpire questo o l’altro politico oggi governante o perché quello che si fa magari lo infastidisce a titolo personale (magari uno di loro abita lì davanti, ad esempio).

 

Io non ci sto alla strumentalizzazione dei cittadini! Mi vengono a dire che il Murialdo è uno dei quartieri più “colpiti dal cemento”! Ma che dicono? Forse è uno di quelli più vivibili e con una buona fetta di verde (giardino di Via Carlo Cattaneo e dell’Aeronautica oltre che tutto il lato verso Via monte Pizzo e Palanzana) a differenza ad esempio dei Cappuccini dove le mamme come me sono costrette a portare mio figlio in bicicletta al parco di S. Barbara che è l’unico grande con pista ciclabile! Parlano del vecchio fabbricato distrutto come una grande perdita quando era un obbrobrio di cemento a forma di cubo senza un senso e, soprattutto, fatiscente. Ora, sebbene sia un’area privata, è stato sostituito da palazzine comunque gradevoli e almeno nuove, che hanno riqualificato la zona. Siete passati da Via Murialdo? Ci sono dei parcheggi (ancora chiusi purtroppo, anzi ne solleciterei l’apertura) mentre prima, per portare mia figlia all’asilo lì davanti, non c’era uno straccio di posto!

 

I sostenitori della “battaglia” parlano del campo da calcio dove “avrebbero giocato tanti bambini”. Bene, ci ho giocato anche io ma loro dimenticano che i padri Giuseppini (qui si capisce quanto siano legati al quartiere) hanno dismesso il seminario almeno 7/8 anni fa ed era tutto incolto ed abbandonato. Don Cesare si prodigava per il suo mantenimento ma non c’era più nessun aiuto per tutto quel terreno incolto mancando i seminaristi. Nessuno poteva più usarlo come campo da gioco come quando c’era il villaggio del fanciullo! Ora l’area, da quello che dicono, è della Curia e quindi privata. Se vogliono un giardino pubblico su un’area privata devono comprarsela. Vorrebbero che il Comune la prenda pagandola? Ma se non hanno i soldi per quei pochi metri di verde che ci sono figuriamoci se ne comprano un’altra! Mi piacerebbe che i signori consiglieri comunali del quartiere si battessero non per i palazzi davanti casa loro ma per l’abbandono del giardino di Via Carlo Cattaneo dove i bimbi non riescono a giocare per l’incuria o per quello dell’ aereonautica dove dovevano fare l’ area di sgambettamento cani, mai realizzata. Oppure per dotare i Cappuccini finalmente di un’area verde, come quella dell’Arcionello di cui tutti hanno parlato ma che nessuno ha mai veramente realizzato. Avete letto la lettera di una mamma, pubblicata su alcune testate online, che descrive tutti i giardini di Viterbo ed il loro stato? E’ sconcertante.

 

Per concludere io non sono a favore del cemento ma c’è una città abbandonata e quartieri senza verde, non certo il Murialdo. Mi piacerebbe inoltre come cittadina, invece che vedere una foto col cellulare fatta da non si sa e in che sede, sapere veramente come è questo progetto, se c’è, e capire se c’è verde, parcheggi, strade o qualcosa per cui il quartiere ne tragga beneficio. Parlare senza sapere però è segno di strumentalizzazione . Qui poi, da quello che scrivono, c’è di mezzo una Chiesa da finire per la quale non ci sono i soldi e per la quale si sfrutta una legge del Comune o no so se della Regione. Se è vero, cosa che sta agli uffici del Comune verificare, cosa hanno da dire allora i cittadini di Villanova? Vogliamo che anche loro facciano un tumulto popolare perché saranno senza Chiesa? Voglio vedere poi se saranno in 10 o in 10.000, visto che manca loro un bene primario! Tutti siamo capaci a dire che non vogliamo il cemento a casa nostra, ma poi ci servono le case e non le vogliamo in periferia, tutti non vogliamo le antenne per i cellulari ma poi vogliamo la copertura, tutti non vogliamo le discariche, ma poi non differenziamo correttamente riempendo le discariche di altre zone. Il consigliere comunale e l’ex assessore mi dicano se loro preferirebbero vivere nelle nuove lottizzazioni periferiche, vero scandalo e scempio naturale (forse approvate dal suo stesso partito) o avere una riqualificazione urbana che consenta ai cittadini di vivere in centro con tutti i servizi”.

 

Una cittadina viterbese

 

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