Offerte di lavoro: attenzione alle frodi, anche a Viterbo

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VITERBO – Sono dodici le tipologie di frodi perpetrate a danno di chi cerca un’occupazione. È quanto ha riscontrato un’indagine condotta da Adiconsum e Movimento difesa del cittadino, che hanno stilato anche un decalogo per riconoscere ed evitare i falsi annunci.

Le frodi più diffuse vanno dal lavoro a domicilio alle vendite porta a porta, dagli annunci legati a servizi telefonici a pagamento alle iscrizioni a costose e inutili banche dati. E poi corsi di formazione con borse di studio inesistenti, realizzazione di book fotografici per strabilianti contratti nella tv o nella moda, associazioni in partecipazione (compensi molto bassi e zero contributi), falsi periodi di prova (l’azienda prima sfrutta e poi chiude per spostarsi altrove), fino a trasferimenti di denaro attraverso il proprio conto corrente (a patto di non volersi rendere complici di organizzazioni criminali che vogliono ripulire denaro sporco), marketing piramidale con catene di Sant’Antonio annesse e documenti da firmare con clausole capestro.
Proprio a Viterbo, in questi giorni ci segnalano più di un caso di offerta di presunti “falsi periodi di prova”. Con più di una pubblicazione su facebook vengono segnalati abusi a danno di ragazzi in cerca di lavoro. Tra i vari post si legge: «Ti chiamano, ti fanno provare 3 giorni. In quei maledetti 3 giorni ti “rapiscono” letteralmente (il giorno prima ti dicono ci vediamo domani per la prova ma non specificano cosa di preciso) per portarti da Viterbo in giro per i paesini a camminare per tutte le vie dalle 8.30 di mattina quando vai in “ufficio”»

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