Operazione Led, indagato un assessore di Civita Castellana

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sessanta uomini tra Carabinieri e personale del Corpo Forestale dello Stato, supportati dai comandi territoriali interessati, hanno dato vita mercoledì mattina all’Operazione Led, che ha portato agli arresti domiciliari del presidente, dell’amministratore delegato e del responsabile commerciale della CPM gestioni termiche srl, società avente sede operativa a Recanati e sede legale a Terni.

 

L’accusa è quella di concorso in turbativa d’asta in merito a una serie di gare d’appalto indette nei comuni di Grotte di Castro, Villa San Giovanni in Tuscia e Civita Castellana nel periodo compreso tra il settembre 2014 e l’agosto 2015 e concernenti l’appalto dei servizi connessi alla gestione della pubblica illuminazione ed impianti termici.

 

L’operazione ha preso il via da una segnalazione raccolta dal Corpo Forestale, relativa alle procedure di assegnazione degli appalti.

 

operazione led

 

Attraverso delle captazioni telefoniche i carabinieri hanno potuto accertare l’illecito, svelando l’attività posta in essere dal presidente, dall’amministratore delegato e dal responsabile commerciale della suddetta società, con quest’ultimo che fungeva da interfaccia tra la CPM e le autorità politiche e tecniche dei vari Comuni, con l’obiettivo di “aggiustare” le gare d’appalto.

 

Ad essere finite sotto la lente di ingrandimento sono tre gare relative ai suddetti  tre Comuni della Tuscia: Villa San Giovanni in Tuscia, Grotte di Castro e Civita Castellana.

 

Ed è proprio in quest’ultimo Comune che ha avuto luogo la vicenda più eclatante, legata a una gara d’appalto per la manutenzione di impianti di illuminazione e impianti termici di edifici di proprietà comunale.

 

“La base d’asta per la prima gara d’appalto – spiega il Comandante del Comando provinciale dei Carabinieri, Mauro Conte – ammontava a 2 milioni e mezzo di euro ed è andata deserta. La seconda è stata invece vinta dalla suddetta società, per un giro d’affari di 5 milioni di euro”.

 

Una volta svelato il meccanismo, i gip Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci hanno emesso gli arresti domiciliari a carico della tre figure della GPM.

 

A ciò si sono andate ad aggiungere ulteriori attività di perquisizione, che hanno interessato anche un assessore di Civita Castellana e vari responsabili tecnici dei Comuni interessati dalla vicenda. Uno degli indagati è stato rintracciato mentre si trovava a sciare a Ortisei.

 

Soddisfazione è stata espressa dal Comandante provinciale del Corpo Forestale, Giovanni Coviello: “E’ stata un’operazione importante, caratterizzata dall’elevata sinergia tra le forze dell’ordine; il primo test di collaborazione tra Forestale e Carabinieri, in vista dell’assorbimento del nostro Corpo nell’Arma, si è concluso come meglio non si poteva immaginare”.

 

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