“Operazione Sbiff”, sgominata banda dedita allo spaccio di cocaina (foto&video)

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Sedici arresti. Impiegati oltre 100 uomini, unità cinofile del Nucleo di Ponte Galeria e un elicottero del Raggruppamento Aeromobili dell’Arma

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – “Con questa operazione abbiamo inferto un altro durissimo colpo alla criminalità organizzata locale”.

 

Queste le parole del comandante dei carabinieri di Viterbo, Mauro Conte, nel commentare gli ottimi risultati ottenuti al seguito dell’Operazione Sbiff.

 

Tale operazione, dislocata tra i Comuni di Viterbo, Roma, Amelia, Perugia ed Agropoli, ha visto impiegnati oltre 100 uomini, con il supporto unità cinofile del Nucleo di Ponte Galeria e un elicottero del Raggruppamento Aeromobili dell’Arma.

 

Una mobilitazione imponente che ha dato vita dalle prime ore del mattino all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare, di cui dieci in carcere e sei al regime degli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti (perlopiù cocaina) nonché, per due di loro, per minaccia ed estorsione.

 

Gli arrestati

Gli arrestati

 

L’indagine, denominata “Sbiff” (termine che gli spacciatori usavano per clienti che desideravano fare un sniffata di cocaina), ha avuto inizio nel luglio 2014, a seguito di un furto all’interno di un bar di Bagnaia in cui erano state svuotate alcune slot machines.

 

Gli arrestati

Gli arrestati

 

A seguito di tale evento, gli inquirenti indirizzarono la loro attenzione nei confronti di tre albanesi, clienti abituali del locale in questione, che gli stessi avevano prescelto come sede in cui svolgere le proprie attività di spaccio.

 

Al fine di operare indisturbati i tre non avevano esitato a minacciare uno dei due soci del bar il quale, su loro richiesta, era persino giunto a disattivare (prima del furto) le telecamere di sorveglianza e a consegnare loro gli incassi del bar.

 

Tali fatti, grazie al prezioso lavoro messo in atto dai Carabinieri della Stazione di Bagnaia e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viterbo, coordinati dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, Dr. Massimiliano Siddi, hanno in seguito permesso di svelare una fiorente attività gestita da una banda di albanesi che a vario titolo avevano creato una vera e propria rete di smercio di cocaina nel viterbese.

 

Foto G de Zanet Operrazione BIFF (2)

 

Al termine delle attività di indagine, il gip del Tribunale di Viterbo, Dott. Rigato, emetteva 16 misure di custodia cautelare: a finire in manette sono stati tredici albanesi, un romeno e due italiani (P.M., un medico operante a Terni, e L. M., un imprenditore locale nel settore della vendita di automobili).

 

Night, discoteche e bar di Viterbo, nonché di zone limitrofe al capoluogo, erano i principali luoghi interessati da tale traffico, abitualmente frequentato sia da persone nulla tenenti sia da soggetti facoltosi.

 

Foto G de Zanet Operrazione BIFF (3)

 

Al fine di evitare ogni sospetto, le dosi (portate sul luogo in piccole quantità) venivano opportunamente consumate all’esterno dei locali o all’interno delle autovetture degli spacciatori, utilizzate come vere e proprie basi per le sniffate dei consumatori.

 

Complessivamente sono stati sequestrati circa 70 grammi di cocaina suddivisa in dosi e 2100 euro in contanti, frutto dell’attività illecita.

 

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