Perde i sensi in campo dopo uno scontro con un giocatore: arbitro si rialza e porta a termine la gara

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GROTTE DI CASTRO – Se si chiede a un arbitro di calcio che cosa lo spinga a svolgere un’attività così spesso soggetta a critiche e a insulti feroci, state pur certi che la risposta sarà sempre e comunque una sola: “Lo faccio per passione”.

 

Una passione che, spesso e volentieri, si coniuga ad un senso delle regole e del dovere che, oltre ad essere richiesto ai 22 in campo, caratterizza l’opera degli stessi direttori di gara.

 

Concetti suffragati dai fatti e non certamente fini a se stessi, quelle appena esposti, che trovano una lampante conferma in un significativo episodio accaduto lo scorso sabato sul campo di Grotte di Castro, luogo in cui è andata in scena la gara tra la squadra locale e il Favl Fc, valida per l’8^ giornata d’andata del campionato regionale di Seconda Categoria.

 

Siamo a pochi minuti dal termine; il Favl Fc è in vantaggio per 1-0 sui locali. La pioggia, copiosa e incessante, continua a caratterizzare una gara che si prospetta aperta e accesa sino al triplice fischio di chiusura.

 

Nel corso di un’azione apparentemente priva di pericolosità ecco però giungere l’imponderabile: a seguito di un contrasto di gioco, infatti, uno dei 22 giocatori in campo si scontra involontariamente contro l’arbitro, rovinandole addosso.

 

Nulla di grave, si potrebbe pensare, se non fosse per il fatto che l’arbitro in questione (una ragazza di grande esperienza appartenente alla sezione arbitrale di Viterbo), cade malamente a terra, sbattendo con violenza la schiena sul terreno di gioco.

 

L’impatto è traumatico, tanto da provocare una temporanea perdita di sensi al direttore di gara.

 

In campo scatta l’allarme. I giocatori in prossimità dell’accaduto chiamano immediatamente l’attenzione delle panchine, al fine di poterle prestare immediati soccorsi.

 

In campo e sugli spalti si vivono attimi di preoccupazione; i ventidue in campo e i componenti della panchina si fiondano di corsa sul luogo dell’incidente, speranzosi che le manovre di primo soccorso riescano a far riprendere conoscenza all’arbitro.

 

Fortunatamente, i soccorsi riescono a sortire l’effetto desiderato e la ragazza riesce a riaprire gli occhi. Nel sollievo generale, l’arbitro viene così accompagnata e soccorsa a bordo campo dall’allenatore del Faul (infermiere di professione), il cui provvidenziale intervento consente alla stessa di potersi riprendere prontamente.

 

Passano diversi minuti e, tra giocatori e pubblico, cresce la convinzione che la gara, alla luce di quanto occorso al direttore di gara, sia ormai da ritenersi conclusa anzitempo.

 

Ma a smentire tutti è proprio l’arbitro che, tra lo stupore di giocatori e dirigenti, annuncia l’intenzione di voler portare a termine la gara.

 

Nonostante quanto accaduto, la direttrice di gara prende dunque il pallone in mano e, con fare sicuro, torna in campo pronta a far riprendere il gioco, riuscendo così a concludere la gara tra l’ammirazione e lo stupore generale.

 

Imprudenza? Azzardo? Nessuna delle due; semplicemente passione e senso del dovere, radicati nella personalità di un arbitro di cui la sezione AIA di Viterbo non potrà che andare fiera.

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