Perinelli (Cgil): “Aumenti delle tariffe idriche, va fatta subito chiarezza”

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VITERBO – “Aumenti tariffari per l’acqua, serve chiarezza”. Miranda Perinelli, segretario dello Spi-Cgil, chiede a Talete e ai sindaci di specificare come, quanto e perché i costi delle bollette lieviteranno.

“A quanto trapelato sui giornali negli ultimi giorni – spiega – l’Ato avrebbe approvato l’aumento retroattivo per il 2016 e poi a regime a partire dal 2017. Si tratterebbe di un mero adempimento all’imposizione dell’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico). Ma nessuno ha spiegato a quanto ammonterà l’incremento né i motivi di questa decisione adottata proprio ora che la società sta cercando partner privati sul mercato. Quello che come Spi-Cgil chiediamo è a che cosa serviranno i soldi ricavati dall’incremento delle bollette: verranno fatti investimenti sulla rete? Oppure l’operazione è semplicemente finanziaria in vista della privatizzazione che ormai, di fatto, è nell’aria?”.

“I cittadini della provincia – conclude Perinelli – e in primis i pensionati sono già tartassati da mille balzelli. Farli pagare ulteriormente per ricevere un bene primario come l’acqua, che spesso non possono nemmeno usare per rotture o problemi agli impianti di dearsenificazione, è una scelta che non condividiamo in alcun modo. Serve chiarezza e massima trasparenza sulla gestione idrica. I viterbesi la pretendono, nonostante questa decisione sia stata presa ad agosto, magari contando sulla distrazione dei più”.

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