Rapinatori mascherati, aggravate le misure restrittive di due malfattori

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VITERBO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Viterbo unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civita Castellana hanno notificato l’aggravamento delle misure restrittive, in essere già prima degli arresti, a due rapinatori.

 

In particolare il primo malfattore venne arrestato in flagranza di reato il 24 agosto scorso, subito dopo la rapina ad un istituto di credito di Narni dove i Carabinieri riuscirono, dopo un inseguimento partito dall’autostrada A/1 – casello di Orte, a bloccare il malvivente alla barriera di Roma – Nord recuperando anche le ingenti somme di denaro asportate. Il rapinatore, dopo un periodo trascorso in carcere, riuscì ad ottenere la misura degli arresti domiciliari da scontare presso una casa di cura nella capitale, dove successivamente è evaso. La Corte d’Appello di Bologna, a seguito dell’evento, revocava tale misura disponendo la custodia cautelare in carcere, che veniva notificata dai Carabinieri di Viterbo a seguito della cattura.

 

Il secondo rapinatore, invece, già con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, aveva in essere la misura dell’obbligo domiciliare con il divieto di uscire di casa dalle ore 20.00 alle ore 07.00. Nonostante tale misura, lo stesso continuava nelle sue attività delittuose, concretizzate anche in rapine presso gli istituti di credito. Dopo la cattura, il Tribunale di Sorveglianza di Roma, notiziato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Viterbo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civita Castellana , revocava tale misura disponendo quella della detenzione in carcere.

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