Ricettavano per acquistare droga da immettere sul mercato (foto&video)

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Alle prime luci dell’alba di martedì, centocinquanta carabinieri del Comando provinciale di Viterbo, con l’ausilio di quattro unità cinofile di Firenze e Santa Maria di Galeria, tre equipaggi della Compagnia Intervento Operativo del Reggimento Lazio e un equipaggio del Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare, hanno dato vita all’Operazione Jackpot, a seguito della quale sono stati messi a segno 12 arresti, destinati a altrettanti soggetti di nazionalità italiana, residenti tra Bassano Romano (4 persone), Roma (Tor Bella Monaca), Latina, Rieti e Milano.

 

I reati sono quelli di furto, ricettazione e traffico di sostanze stupefacenti.

 

L’attività investigativa che ha portato allo smantellamento della suddetta rete criminale, è stata avviata dai militari della Compagnia di Ronciglione nell’inverno del 2015, a seguito di un furto ai danni di un bar di Bassano Romano. Nell’occasione vennero asportati circa 6000 euro in monete dalle slot-machine presenti nel locale e 3000 in tabacchi.

 

Da lì presero via le indagini, a seguito delle quali sono state riscontrate le responsabilità di quattro soggetti di Bassano Romano, tra i 40 e i 50 anni, relativamente a diversi furti, tra cui appunto quello da cui ha preso origine l’indagine,.

 

Il recupero di parte della refurtiva trafugata, nonché il rinvenimento di un panetto hashish in possesso di uno degli arrestati ha posto i carabinieri nelle condizioni di approfondire ulteriori risvolti legati ai furti.

 

Parte della refurtiva recuperata

Parte della refurtiva recuperata

 

Prendevano così il via ulteriori indagini tecniche, a seguito delle quali veniva appurato un ingente traffico di sostanze stupefacenti correlato ai furti, che da Roma si ramificava verso alcuni paesi della Bassa Tuscia e altre province laziali.

 

Il meccanismo utilizzato dalla rete criminale era quello di svaligiare locali per poi rivendere la refuriva attraverso il mercato nero. Con il bottino derivante dalla ricettazione, veniva così acquistata della droga da immettere sul mercato romano, nello specifico, quello facente capo all’area di Tor Bella Monaca.

 

Parte della refurtiva recuperata

Parte della refurtiva recuperata

 

Tra i vari reati certificati nell’ambito dell’indagine rientra anche un incendio di un’autovettura (avvenuto a seguito di atti intimidatori tra spacciatori).

 

Oltre a ciò i carabinieri riuscivano a rinvenire ulteriore materiale proveniente da furti avvenuti nella zona della Bassa Tuscia.

 

Ma non è tutto. “A seguito di ulteriori 16 perquisizioni svoltesi nella mattina odierna – afferma il comandante della compagnia di Ronciglione, Carlo Scotti – sono stati arrestate in flagranza altre due persone, pizzicate in possesso di cocaina. Oltre a ciò sono state denunciate ulteriori sei persone. Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati 150 grammi di hashish, nonché della refurtiva scovata nelle cantine di alcuni degli arrestati.

 

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“Con questa operazione – commenta il Comandante dei carabinieri della Compagnia di Viterbo, colonnello Mauro Conte – abbiamo bloccato un importante traffico di stupefacenti verso la Bassa Tuscia, dando un ulteriore colpo al fenomeno dei furti in tale area. Il 2016 non poteva aprirsi in maniera migliore”.

 

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