Santa Rosa, organizzazione in tilt a Piazza del Teatro

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VITERBO – “Questa mattina di buon ora sono scesa in P.za Verdi per respirare un po’ di clima di festa. Regnava un gran caos, tutti sembravano impazziti, avevano da fare 100.000 cose dell’ultima ora prima della grande festa: il Trasporto della Macchina di S. Rosa di questa sera.

 

Ragazzi seduti a terra per accaparrarsi i posti migliori ed essere protagonisti che già dalle 5 soggiornavano davanti alla farmacia e tutt’intorno, intonavano la canzone di S. Rosa scritta da Celestini oramai diventata un inno dei viterbesi.

 

Ho assistito a varie controversie, arrivavano persone con le seggiole date dal comune ed arrogavano il diritto di avere la prima fila. Credo che in futuro si debba chiarire se chi prende in dotazione le seggiole abbia o meno diritto ad avere un posto privilegiato in prima fila, questo nel rispetto di chi per vedere il trasporto si alza di buon ora o addirittura va lì già dalla sera prima. La piazza pullulava di vigili urbani che non riuscivano a dare un ordine al traffico ed a permettere agli operatori addetti ai lavori di svolgere il loro incarico nella maniera più consona e sicura.

 

Gli addetti incaricati di spandere la “terra pozzolana”, per facilitare la salita ai Facchini, hanno fatto dei miracoli: con grande fatica, attenzione e responsabilità e soprattutto professionalità, manovravano quei mezzi mastodontici in piccoli spazzi, cercando di non fare danni e non investire nessuno. Sembravano proprio “ elefanti in un negozio di porcellane”.

 

Anche quest’anno, la macchina organizzativa ha delle grandi pecche, non si poteva chiudere P.za Verdi per facilitare e far lavorare la ditta in sicurezza? Spesso la suddetta piazza viene chiusa per manifestazioni di poco conto e per un evento simile credo che nessuno ne avrebbe sofferto.

 

Altra cosa che mi ha colpito è stata la grande occupazione del suolo pubblico rilasciata ad esercizi commerciali quali bar, togliendo spazio ad i visitatori. Nota positiva, finalmente i WC chimici di p:za Verdi, sono stati spostati di qualche metro dando più spazio a chi vorrà assistere al trasporto e riservatezza a chi ne ha necessità.

 

Spero che in un prossimo futuro venga presa in considerazione anche la possibilità di posizionare nelle vie della città cartoni con funzioni di cestini, considerando che quelli esistenti sono nettamente insufficienti, per il flusso di persone che parteciperanno alla festa, magari con pubblicità di esercizi commerciali che potrebbero sponsorizzare in parte il servizio stesso. Confidiamo che anche quest’anno le critiche non mancheranno sia esse positive o negative ed auguriamoci tutti una buona festa di S. Rosa. Grazie a tutti quanti partecipano alla macchina organizzativa”.

 

Viterbese orgogliosa

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