“Spacciavano droga a domicilio, agli studenti e in una frutteria di Ronciglione” (foto)

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“Operazione Tsunami”: smantellato pony express della droga, 21 arresti

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Un vero e proprio “pony express” della droga destinato ai giovani della bassa Tuscia quello smascherato e smantellato dai carabinieri a seguito dell’operazione Tsunami, che ha portato all’arresto di 21 persone, tra cui 18 italiani, due egiziani e un romeno.

 

Gli arrestati

Gli arrestati

 

L’operazione ha preso il via nella primavera del 2014, quando i carabinieri della compagnia di Ronciglione intervennero nei pressi di un’abitazione per arrestare un 25enne del luogo, reo di maltrattamenti in famiglia. Nel corso della perquisizione vennero rinvenuti 2 kg di hashish in panetti, materiale vario per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione. Due coltelli a serramanico e un tirapugni.

 

Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

 

Da lì il via alle indagini che hanno portato a scoprire una capillare attività di spaccio messa in piedi da dei pusher che muovevano ingenti quantitativi di droga dalla Roma a Ronciglione.

 

Nello specifico, il gruppo si riforniva di droghe dal mercato romano dei quartieri di Monte Spaccato e Primavalle, nonché da quello di Bracciano, per poi spacciare il tutto nelle aree di Ronciglione, Caprarola, Capranica e Sutri.

 

Il mercato vedeva coinvolti giovani maggiorenni dei suddetti paesi ma, soprattutto, studenti minorenni frequentanti istituti di istruzione superiore dislocati nei comuni della bassa Tuscia.

 

Oltre a recapitare gli stupefacenti nei pressi delle scuole o direttamente presso le abitazioni degli acquirenti, il mercato messo in piedi dai pusher poteva contare anche di un punto di snodo strategico, ovvero, un frutteria sita in Ronciglione e gestita da due fratelli egiziani, all’interno della quale era possibile acquistare la droga.

 

La frutteria luogo di spaccio

La frutteria luogo di spaccio

 

A seguito di prolungati servizi di osservazione e grazie alla dissimulazione dei dialoghi criptici presenti nelle intercettazioni telefoniche che hanno interessato i giovani immischiati nel giro di spaccio, i militari dell’arma sono riusciti a far crollare l’articolato sistema, mettendo in manette i 21 malviventi, nel corso di un blitz che ha interessato le province di Roma e Viterbo.

 

Durante l’attività, inoltre, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due pregiudicati di Ronciglione, sequestrando numerose piante di marijuana coltivate in casa, funghi allucinogeni e ovuli di hashish da 10 grammi ciascuno.

 

“L’aver chiamato l’operazione Tsunami – spiega il maggiore Carlo Scotti – è dovuto al fatto che da tempo si sentiva la necessita di una pulizia degli ambienti giovanili di alcuni Comuni della bassa Tuscia, in cui si era riscontrato un sempre maggiore utilizzo di hashish e marijuana. Un’attività, quella allestita, caratterizzata da un costante controllo del territorio, nonché da grande impegno e professionalità, da parte di tutte le forze intervenute”.

 

 

operazione tsunami

 

“Con questa operazione – aggiunge il Comandante della Compagnia provinciale di Viterbo, Mauro Conte – abbiamo inferto un duro colpo a un frenetico e fiorente traffico di stupefacenti in diversi Comuni della nostra provincia. Il provvedimento di arresto nei riguardi dei 21 soggetti, emesso dal Gip Stefano Pepe presso il tribunale di Viterbo su richiesta del Pm Paola Conti, è giunto al termine di un intensa attività investigativa, che ha coniugato vecchie e nuove tecniche investigative, a conferma del fatto che i dati scientifici, se non inseriti in un contesto di un quotidiano controllo del territorio e se non supportato da attività di indagine tradizionali, non ha una piena utilità”.

 

Gli ovuli di hashish

Gli ovuli di hashish

 

I panetti hashish

I panetti di hashish

 

 

 

 

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