Strade cittadine al limite della decenza, amministrazione comunale sempre più latitante

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Le vie del capoluogo cadono a pezzi, ma in Comune si pensa al festival giubilare e alle mostre tridimensionali

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – E’ il problema annoso di questa città. Quello che da sempre fa infuriare automobilisti e pedoni viterbesi, costretti quotidianamente a preservare la propria incolumità da voragini e sollevamenti improvvisi provocati dall’incuria e da una manutenzione a dir poco latente. Stiamo parlando, ovviamente, delle strade cittadine, le cui condizioni, complici anche le copiose piogge delle ultime settimane, sono ormai divenute letteralmente scandalose.

 

In quello che, ricordiamo, è un capoluogo di provincia, e non un umile paesino di montagna, non esiste attualmente strada che non presenti problematiche di questo genere.

 

Denunce scritte e fotografiche delle vergognose condizioni delle vie cittadine campeggiano con inquietante frequenza sul nostro quotidiano online così come sui social network, indice dell’indignazione albergante negli animi dei viterbesi.

 

Il tutto per la gioia delle officine automobilistiche, con particolare riferimento a quelle specializzate nella sostituzione di ammortizzatori, sollecitati all’inverosimile da un manto stradale da terzo mondo.

 

Ma il sindaco Michelini, nonostante tali condizioni siano sotto gli occhi di tutti, continua a fare spallucce, ripetendo con irritante puntualità: “Fare il sindaco non vuol dire interessarsi solo di strade e di buche in esse presenti”.

 

Ragionamenti, quelli del sindaco, che non farebbero una piega, se non fosse per il fatto che, di strade, questa amministrazione non si è mai interessata.

 

Una situazione, questa, senza dubbio paradossale, che affonda le proprie radici nella cecità gestionale di una giunta che continua a parlare di Festival giubilari, di mostre tridimensionali da pubblicizzare all’estero e di piani d’azione per l’energia sostenibile senza però curarsi delle problematiche di ordinaria amministrazione, come appunto la mera manutenzione delle strade cittadine.

 

Sarà forse giunto il momento, caro sindaco, di tornare con i piedi per terra e iniziare a occuparsi in primo luogo dei piccoli problemi quotidiani della gente? O forse i viterbesi dovranno aspettare il prossimo transito del Giro d’Italia, o magari l’arrivo del Papa, affinché l’amministrazione comunale inizi a compiere il proprio dovere?

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