Studenti di Tarquinia lasciati senza scuolabus: minacciato lo sciopero della fame

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TARQUINIA – “Gli amministratori del comune di Tarquinia non hanno dato risposte sul problema degli studenti rimasti senza servizio pubblico di trasporto e allora le famiglie degli studenti interessate dal problema sempre più determinate mettono in agenda le iniziative per i prossimi giorni.

 

Se il Sindaco e la preside della scuola non saranno in grado di dare risposte i ragazzi e le ragazze, che ormai sono un gruppo compatto non sono disposti a lasciare la scuola e lotteranno per il loro diritto allo studio.

 

Ci sono ragazzi che non hanno alternativa, dice una delle ragazze coinvolte nel problema, dovranno lasciare la scuola e questo non è giusto e non comprendiamo come può essere tollerato dalla preside che pur rappresenta la scuola pubblica.

 

Dalla roccaccia a Montericcio dalla Farnesiana a Pantano, Forca di palma, Marina velka, Vaccareccia, Valfragida, Pian d’organi, Piantata, Taccone di mezzo, Acquetta, Bagnoli, Castagno, Spinicci, Piandi spille e San Giorgio la voce dei ragazzi è concorde, la scuola è un diritto e loro non si sentono studenti di serie B e sapranno dimostrare la forza delle loro determinazione.

 

Se entro Lunedì non sarà data risposta al problema saremo disposti anche a fare lo sciopero della fame e a tutte quelle manifestazioni che serviranno per dare una soluzione al problema. Noi non siamo disposti a mollare e lo faremo anche per quei ragazzi che hanno già pensato di lasciare la scuola.

 

Le famiglie non possono sempre accompagnare e riprendere i propri figli ogni giorno utilizzando mezzi propri, infatti lasciano già, spesso, a casa i ragazzi, danneggiando l’andamento scolastico per via delle assenze.

 

Martedì se nessuno ci avrà dato risposte saremo fuori la scuola a ricordare a tutti che il nostro diritto allo studio va rispettato, il problema è risolvibile, anche con poca spesa e non accettiamo che nessuno se ne occupi.

 

Gli altri comuni hanno risolto il problema e dunque rimane da capire perché il comune di Tarquinia non si adopera per risolverlo prima che sia troppo tardi per i ragazzi che nel frattempo non riescono ad avere una frequenza regolare.

 

I nostri genitori sono con noi e non intendiamo fare un passo indietro sulle nostre richieste, un trasporto pubblico per i ragazzi che non possono utilizzare i sedili da bambino degli scuolabus è un problema risolvibile, dunque xchè non dotare i pulmini di 4/5 sedili per ogni corsa?

 

Questo grido di aiuto lo inviamo alla stampa chiedendo ai giornalisti delle varie testate locali e non di venire martedì prossimo davanti alla scuola Cardarelli di Tarquinia così come inviteremo anche sui social network tutti gli studenti di esprimere la loro solidarietà alla nostra battaglia di civiltà”.

 

Gli alunni e i genitori

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