Tuscania, Consorzio TSPA pronto ad occupare la sede del Comune

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TUSCANIA – “Le scriventi OO.SS. rappresentano che l’assemblea dei dipendenti del Consorzio TSPA di Tuscania, riunitasi in data 31 agosto 2015, considerato che a distanza di circa un mese dalla dichiarazione dello stato di agitazione ha costatato che nulla è cambiato per quanto concerne la situazione economica del Consorzio;

 

– che il Comune di Tuscania, il quale detiene il 97% delle quote partecipative del Consorzio, pur avendo regolarmente fruito dei servizi (mensa, servizi sociali, scuolabus, teatro e biblioteca), non ha ancora liquidato alcunché del proprio debito (oltre quattrocentomila euro) relativo al saldo consuntivo 2013 e 2014 oltre all’anticipazione del 2015;

 

– che a tutt’oggi non si conoscono le ragioni di questo vergognoso ritardo e si continua a rimpallare la responsabilità tra il Sindaco e la segretaria sull’esistenza di un fantomatico problema tecnico che non è dato sapere;

 

– che il perdurare di questa situazione sta di fatto bloccando il regolare svolgimento di alcuni servizi importanti, soprattutto per i cittadini più bisognosi, in particolare la mensa per la mancanza di elementi fondamentali (olio, pesce, ecc.) che le ditte creditrici non forniscono più. Inoltre anche il mezzo per il trasporto dei pasti a domicilio è privo di carburante;

 

– che non è oltremodo tollerabile che non venga erogato lo stipendio al personale dipendente con gravissimo nocumento per i lavoratori e per le loro famiglie;

 

RITENUTO

 

che ogni utile tentativo, esperito sia per le vie brevi che formalmente, per chiarire e risolvere questa grave ed incresciosa vicenda è risultato vano, né rappresentanti del Consorzio né del Comune hanno dato risposte o soluzioni, l’assemblea ha dato mandato alle sottoscritte Organizzazioni Sindacali di organizzare tutte le necessarie iniziative di mobilitazione e di protesta.

 

Pertanto le scriventi

 

COMUNICANO

 

che a far data 12 settembre 2015 il personale del Consorzio TSPA occuperà in modo permanente la Sede Comunale di Tuscania e qualora la situazione non dovesse sbloccarsi, la protesta continuerà con ulteriori azioni, previa preventiva informazione nel rispetto delle regole vigenti. Nel contempo chiedono a S.E. il Prefetto di Viterbo di attivare tutte le procedure di conciliazione obbligatoria previste per legge”.

 

CGIL FP Cinzia Vincenti
CISL FP Renato Trapè
UIL FPL Lucio Corbucci

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