Unioni civili, ci siamo…

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VITERBO – “Il registro, anzi i registri, perché sono due, delle Unioni Civili sono stati ordinati dal Comune d Viterbo. Senza di questi i matrimoni tra persone dello stesso sesso non si possono fare. La Capo Servizi Demografici ce lo comunica mettendo in evidenza che i registri devono essere quelli e non altri. 60 fogli di eguale grammatura prodotti dall’industria Fabriano.

I moduli ci sono, la legge c’è, mancano solo i registi che poi devono essere vidimati dalla Prefettura. Dopo Ferragosto dovrebbero arrivare, dopo ferragosto, e le opportune modifiche al “software house”, sistema operativo, via alle iscrizioni.

Tra l’ufficio anagrafe e lo stato civili le forze attualmente produttive nel nostro Comune sono quattro, più un tempo determinato. Tra matrimoni, divorzi, nascite, morti e ora anche unioni civili il lavoro che si accumula è tanto. Per di più, solo per due mesi, è stato assegnato un dirigente. Dopo di che non si sa chi si prenderà l’onere di orchestrare questo settore del Comune.

Abbiamo chiamato più volte il dirigente per capire lo stato di avanzamento della questione unioni civili, ma non siamo mai riusciti a strappargli né una dichiarazione né un’intervista. Ora poi ci sono le ferie e tutto vine rimandato a settembre, anzi no, più in là, dopo Santa Rosa.

Intanto, ai piani inferiori ci si dà da fare e tra carte e scartoffie c’è, nero su bianco, l’ordine di procedere per acquisire tutto la documentazione per unire in matrimonio due persone dello stesso sesso”.

Emanuela Dei

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